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Il populismo e la politica della salute (dal blog di Krugman, 14 marzo 2017)

MAR 14 1:43 PM 

 

Populism and the Politics of Health,

by Paul Krugman

What’s next on health care? Truly, I have no idea. The AHCA is a real stinker, and now everyone knows it; ordinarily, that should doom the legislation. But everyone also knows that starting off the Trump legislative era with the crashing and burning of Obamacare repeal would deeply damage Trump; nobody believes what he says, but if he can’t even ram bills through, people will stop being afraid. So they will pull out all the stops.

But why are Republicans having so much trouble? Health reform is hard; but why were the Dems able to pass the ACA in the first place? I’m seeing a lot of talk about Paul Ryan’s inadequacy and Republican lack of preparation as compared with Pelosi and the Dems in 2009, all of which is true. But there’s a more fundamental issue: who is being served?

Obamacare helped a large number of people at the expense of a small, affluent minority: basically, taxes on 2% of the population to cover a lot of people and assure coverage to many more. Trumpcare would reverse that, hurting a lot of people (many of whom voted Trump) so as to cut taxes for a handful of wealthy people. That’s a difference that goes beyond political strategy.

But one way to say this is that Obamacare was and is a truly populist law, while Trumpcare is anti-populist. That’s reflected in the legislative struggles.

And yet, and yet: Trump did in fact win over white working-class voters, who thought they were voting for a populist; Democrats, who did a lot for those voters, got no credit — rural whites, in particular, who were huge beneficiaries of the ACA, overwhelmingly supported the man who may destroy their healthcare.

This ties in with an important recent piece by Zack Beauchamp on the striking degree to which left-wing economics fails, in practice, to counter right-wing populism; basically, Sandersism has failed everywhere it has been tried. Why?

The answer, presumably, is that what we call populism is really in large degree white identity politics, which can’t be addressed by promising universal benefits. Among other things, these “populist” voters now live in a media bubble, getting their news from sources that play to their identity-politics desires, which means that even if you offer them a better deal, they won’t hear about it or believe it if told. For sure many if not most of those who gained health coverage thanks to Obamacare have no idea that’s what happened.

That said, taking the benefits away would probably get their attention, and maybe even open their eyes to the extent to which they are suffering to provide tax cuts to the rich.

In Europe, right-wing parties probably don’t face the same dilemma; they’re preaching herrenvolk social democracy, a welfare state but only for people who look like you. In America, however, Trumpism is faux populism that appeals to white identity but actually serves plutocrats. That fundamental contradiction is now out in the open.

 

Il populismo e la politica della salute,

di Paul Krugman

Qual è la prossima in materia di assistenza sanitaria? Francamente, non ne ho idea. L’AHCA [1] è davvero uno schifo, e adesso lo sanno tutti; a condizioni normali, ciò dovrebbe segnare il procedimento legislativo. Ma tutti sanno anche che avviare l’era legislativa di Trump con una abrogazione della riforma assistenziale di Obama che si risolvesse in un disastro, danneggerebbe profondamente Trump; nessuno crede a ciò che dice, ma se non ha neppure l’autorità di imporre progetti di legge, la gente smetterà di averne paura. Dunque rimuoveranno tutti gli impedimenti.

Ma perché i repubblicani stanno avendo tante difficoltà? La riforma sanitaria è difficile; ma perché i democratici furono capaci di approvare l’ACA sin dall’inizio? Osservo molte discussioni sulla inadeguatezza e mancanza di preparazione di Paul Ryan a confronto della Pelosi e dei democratici nel 2009, ed è tutto vero. Ma c’è un tema più importante: nell’interesse di chi si sta facendo tutto questo?

La riforma di Obama aiutava un gran numero di persone a spese di una piccola minoranza benestante; fondamentalmente, tasse sul 2 per cento della popolazione per proteggere molta gente e garantire la copertura assicurativa a molte persone in più. La riforma di Trump rovescerebbe tutto questo, danneggiando molta gente (che in gran parte aveva votato per Trump) allo scopo di tagliare le tasse a una manciata di ricchi. Si tratta di una differenza che va oltre la strategia politica.

Sennonché, un modo di dire tutto questo è che la riforma di Obama era ed è effettivamente una legge populista, mentre quella di Trump è anti populista. E questo che si riflette nelle difficoltà legislative.

Ma riflettiamo: Trump di fatto ha vinto tra gli elettori della classe operaia bianca, che pensavano di votare per un populista; i democratici, che avevano fatto molto per questi elettori, non hanno avuto credito – gli agricoltori bianchi, in particolare, che erano i grandi beneficiari dell’ACA, hanno sostenuto in modo schiacciante l’uomo che può distruggere la loro assistenza sanitaria.

Questo si collega con un importante recente articolo di Zack Beauchamp sulla sconcertante misura nella quale la proposta economica della sinistra non riesce a contrastare il populismo della destra; fondamentalmente il sandersismo non ha avuto successo dovunque abbia provato. Perché?

La risposta, probabilmente, è che quello che chiamiamo populismo in larga misura è realmente una politica identitaria bianca, che non può essere affrontata promettendo benefici universali. Tra le altre cose, questi ‘populisti’ vivono adesso in una bolla mediatica, prendendo le loro notizie da fonti che interpretano le loro aspirazioni di politica identitaria, il che significa che se anche si offre loro soluzioni migliori, non vorranno ascoltarle o crederci se gli vengono dette. Di sicuro molti se non la maggioranza di coloro che hanno ottenuto l’assistenza sanitaria grazie alla riforma di Obama, non hanno idea di quello che è accaduto.

Ciò detto, toglierli i benefici probabilmente attirerà la loro attenzione, e forse gli aprirà persino gli occhi, nella misura nella quale i loro patimenti servono a fornire sgravi fiscali ai ricchi.

In Europa è probabile che i partiti della destra non si trovino dinanzi allo stesso dilemma; loro propugnano una socialdemocrazia per la razza eletta, uno stato assistenziale ma solo per le persone che gli somigliano. In America, però, il trumpismo è un populismo falso che fa appello all’identità bianca ma in realtà serve ai plutocrati. Quella contraddizione di fondo adesso è uscita allo scoperto.

 

 

 

[1] Questo sarebbe l’acronimo della nuova legge, una volta approvata, di Trump e Ryan. Sta per “American Health Care Act” (“Legge americana di assistenza sanitaria”), mentre quella di Obama – ACA, ovvero “Affordable Care Act” – stava per “Legge sulla Assistenza Sostenibile”.

 

 

 

 

 

 

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