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Effetti a cascata? Nel migliore dei casi, non adesso e non per un po’ di tempo (per esperti) (dal blog di Paul Krugman, 24 dicembre 2017)

 

Trickle Down? Not Now, and Not for a While at Best (Wonkish)

Paul Krugman DEC. 24, 2017

 

“You all just got a lot richer,” Trump reportedly told guests at Mar-a-Lago. But Republicans will nonetheless keep insisting that the corporate tax cut that is the main item in the tax bill is really for the benefit of workers. They will be aided in this claim by some recent corporate announcements of bonuses or wage hikes that they attribute to the tax cut.

It’s nonsense, of course. Think of the motivation: lots of companies are raising wages at least a bit in the face of tight labor markets; pretending that it’s because of the tax cut is a cheap way to curry favor with an administration that has no hesitation about using regulatory and antitrust decisions to reward friends and punish enemies. It’s basically Carrier all over: make a Trump-friendly splash by declaring that he persuaded you to save jobs, then lay off lots of workers after the cameras have moved on.

But there’s a larger point here: even if you believe economic analyses that suggest corporate tax cuts are good for wages, it shouldn’t happen right away. Any trickle-down should come about because the tax cuts lead to higher investment, which leads over time to a larger capital stock – and it’s the increase in the capital stock, which may take many years, that leads to the wage rise.

I keep finding it helpful to use a diagram representing the economy corporate tax-cutters imagine we have: a one-sector economy with no monopoly power, open to inflows of foreign capital. (Adding the reality of monopoly rents, noncorporate capital, and nontraded goods all reduce the extent of trickle-down.) This stylized economy looks like Figure 1:

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Figure 1

 

The downward-sloping line is the marginal product of capital, which is equal (in this model) to the pre-tax rate of return r. The after-tax return is r(1-t), where t is the tax rate.

Given an initial capital stock K, GDP is the integral of the area under the rcurve up to K. Of this, rK goes to pre-tax profits, of which the government takes a share t and the rest goes to after-tax profits. What’s left, the triangle at the top, is wages.

Now suppose the corporate tax rate is cut to a lower level t’. This raises the after-tax rate of return for any given capital stock. The country faces a long-run supply curve for capital; this curve would be horizontal for a small open economy, is surely upward-sloping for the United States. Still, over time the capital stock rises to K’. This in turn leads to higher wages:

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Figure 2

 

The crucial words, however, are “over time.” For a variety of reasons it would take a number of years for the capital stock to rise to its long-run level. And in the short run we wouldn’t expect wages to rise at all. Certainly not in the first week after the tax cut!

So if you suspect that these corporate announcements are political theater, not real economic events, the very models tax-cut enthusiasts like to cite back you up. There will be negligible wage effects of the tax cut in 2018; for the first few years, it’s basically all Mar-a-Lago.

 

Effetti a cascata? Nel migliore dei casi, non adesso e non per un po’ di tempo (per esperti),

di Paul Krugman

Secondo i resoconti, Trump ha detto ai suoi ospiti a Mar-a-Lago [1]: “Siete appena diventati un bel po’ più ricchi”. Ciononostante, i repubblicani continuano ad insistere che i tagli delle tasse alle società, che è il tema principale nella proposta di legge fiscale, siano realmente a vantaggio dei lavoratori. Saranno aiutati in questa pretesa da alcuni recenti annunci da parte di grandi società a proposito di gratifiche o di aumenti salariali che essi attribuiscono al taglio delle tasse.

È un nonsenso, ovviamente. Si pensi alla motivazione: molte società stanno elevando i salari almeno un po’ a fronte della ristrettezza dei mercati del lavoro; pretendere che dipenda dai tagli alle tasse è un modo conveniente per entrare nelle grazie di una Amministrazione che non ha esitazione a utilizzare decisioni antiregolamentari ed antitrust per premiare gli amici e punire gli avversari. È fondamentalmente la medesima storia della Carrier [2]: fate un’uscita favorevole a Trump dichiarando che vi ha persuaso a salvare posti di lavoro, poi licenziate una gran quantità di lavoratori quando i riflettori si sono spostati.

Ma c’è in questo caso un aspetto più generale: persino se credete alle analisi economiche che indicano come i tagli fiscali alle società siano positivi per i salari, tutto ciò non dovrebbe accadere in un attimo. Ogni effetto a cascata dovrebbe arrivare a seguito del fatto che i tagli al fisco portano a più elevate riserve di capitale – ed è la crescita di tali riserve, che può impiegare vari anni, che provoca aumenti salariali.

Continuo a ritenere che sia utile usare un diagramma che rappresenta l’economia che coloro che tagliano le tasse sulle società credono che abbiamo: una economia di un solo settore senza alcun potere di monopolio, aperta ai flussi in ingresso del capitale straniero (se si aggiunge la realtà delle rendite di monopolio, il capitale non posseduto dalle società ed i beni non destinati al commercio internazionale, tutto questo riduce la misura di un effetto a cascata). Questa economia stilizzata appare come nella Figura 1:

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Figura 1

 

La linea che inclina verso il basso indica il prodotto marginale del capitale, che è eguale (in questo modello) al tasso di rendimento r prima delle tasse. Il tasso di rendimento dopo le tasse è r(1-t), dove t è l’aliquota fiscale.

Data una iniziale riserva di capitale K, il PIL è l’integrale dell’area sottostante la curva r sino a K. Di questo, rK va ai profitti prima delle tasse, dai quali il Governo prende una quota t e il resto va ai profitti dopo le tasse. Quello che resta, il triangolo in alto, sono i salari.

Ora supponiamo che l’aliquota fiscale della società sia tagliata sino ad un più basso livello t’. Questo aumenta, per ogni data riserva di capitale, il tasso di rendimento dopo le tasse. Il paese si ritrova con una curva dell’offerta di capitale di lungo periodo; per una piccola economia aperta, questa curva sarebbe orizzontale, nel caso degli Stati Uniti è sicuramente inclinata verso il basso. Ancora, nel corso del tempo la riserva di capitale sale sino a K’. Questo a sua volta porta a salari più alti:

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Figura 2

 

Tuttavia, in questo caso, le parole cruciali sono “nel corso del tempo”. Per una varietà di ragioni, ci vorrebbe un certo numero di anni perché le riserve di capitale raggiungano il livello di lungo periodo. E nel breve periodo non dovremmo aspettarci che i salari crescano affatto. Certamente non nella prima settimana dopo il taglio delle tasse!

Se dunque sospettate che questi annunci delle società siano una messinscena politica, non reali eventi economici, i veri modelli che gli entusiasti dei tagli fiscali amano citare, vi danno ragione. Ci saranno effetti salariali trascurabili nel 2018, a seguito dei tagli fiscali; per i primi anni, è tutto fondamentalmente un Mar-a-Lago.

 

 

 

 

[1] Una residenza privata di Trump in Florida.

[2] Una società che nelle prime settimane annunciò di aderire alla richiesta di Trump di non spostare all’estero alcune sue lavorazioni. Fondamentalmente lo fece per ingraziarsi la nuova Amministrazione.

 

 

 

 

 

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