Blog di Krugman » Selezione della Settimana

La morte dell’accelerazione (per esperti), dal blog di Paul Krugman, 11 maggio 2018.

 

May 11, 2018

The Death of Acceleration (Wonkish)

By Paul Krugman

 

zz 516

I’m currently sitting in a room full of men in grey suits, talking about monetary and fiscal policy. And I thought I’d take another stab at an issue I’ve raised before: the natural rate hypothesis – the claim that there is a unique rate of unemployment consistent with stable inflation.

Underlying the natural rate hypothesis is “accelerationism”: the idea that low unemployment will lead not just to high inflation, but to accelerating inflation, and conversely that high unemployment will not just reduce inflation but lead to ever-falling inflation.

Accelerationism used to look like a pretty good description of inflation experience. Consider the big slump of the early 1980s. Unemployment soared for a while, then came back down to about where it started. Inflation, however, didn’t go back to where it started: it came down by about 5 percentage points:

zz 539

 

 

 

 

 

 

 

 

 

But that was a long time ago. Consider what happened after the financial crisis of 2008. As in the 1980s, unemployment soared for a while, then eventually came back down. But inflation barely moved at all; in particular, it ended the cycle just about where it started:

zz 540

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The thing is, the Fed and other central banks still basically operate with an accelerationist framework. When will they adapt to reality?

 

 

 

 

 

La morte dell’accelerazione (per esperti), di Paul Krugman

In questo momento sono seduto in una stanza piena di uomini in completi grigi, che parlano di politica monetaria e della finanza pubblica. Ed ho pensato che potrei fare un altro tentativo su un tema che ho sollevato in precedenza: l’ipotesi del tasso naturale – la pretesa che ci sia un unico tasso di disoccupazione compatibile con una inflazione stabile.

Implicito nell’ipotesi del tasso naturale è “l’accelerazionismo”: l’idea che una bassa disoccupazione non solo non porterà ad una elevata inflazione, ma ad una inflazione accelerata, e di converso che un’alta disoccupazione non solo ridurrà l’inflazione, ma porterà ad una inflazione in continua caduta.

L’accelerazionismo veniva utilizzato per la sua somiglianza con una discreta descrizione dell’esperienza dell’inflazione. Si consideri la grande recessione dei primi anni ’80. Per un certo periodo la disoccupazione salì alle stelle, poi tornò al punto da cui era partita. Tuttavia, l’inflazione non tornò al punto da cui era partita: scese di circa 5 punti percentuali:

zz 539

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma questo avveniva molto tempo fa. Si consideri cosa accadde dopo la crisi finanziaria del 2008. Come negli anni ’80, per un po’ la disoccupazione salì alle stelle, poi alla fine tornò indietro. Ma l’inflazione si mosse appena: in particolare terminò il suo ciclo proprio da dove era partita:

zz 540

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il punto è, le banche centrali operano ancora con un modello accelerazionista. Quando si adatteranno alla realtà?

 

 

 

 

 

By


Commenti dei Lettori (0)


E' possibile commentare l'articolo nell'area "Commenti del Mese"