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	<title>Commenti a: La salute della Grecia nel rapporto di “The Lancet” – 9 marzo 2014   </title>
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	<description>Politica, economia e mondi</description>
	<lastBuildDate>Wed, 21 Oct 2015 20:30:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Mauro</title>
		<link>https://www.fataturchinaeconomics.com/2014/03/la-salute-della-grecia-nel-rapporto-di-the-lancet-9-marzo-2014/#comment-758</link>
		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2015 05:40:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie, sei stato chiaro ed esaustivo....il tutto ora è più chiaro.
Il problema principale, sono tutte quelle persone o &quot;contenitori&quot; nel web che sbandierano solo il dato che fa loro più comodo,per loro motivi, e cioè il 43% di aumento della mortalità infantile, punto e basta, dovuto questo all&#039; austerità impostata dalla troika e di conseguenza &quot;al rogo la Merkel&quot;.
Premesso che non sono pro o contro nessuno, volevo capire al meglio questi dati in modo anche da capire al meglio chi scrive in questi cosiddetti &quot;contenitori&quot;, e chiarirmi se questi dati, comunque anomali, se hanno una origine dettata dall&#039;austerità o dalla crisi economica in genere.
Ti ringrazio per l&#039;approfondimento e la velocità.
Ciao e buona giornata....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, sei stato chiaro ed esaustivo&#8230;.il tutto ora è più chiaro.<br />
Il problema principale, sono tutte quelle persone o &#8220;contenitori&#8221; nel web che sbandierano solo il dato che fa loro più comodo,per loro motivi, e cioè il 43% di aumento della mortalità infantile, punto e basta, dovuto questo all&#8217; austerità impostata dalla troika e di conseguenza &#8220;al rogo la Merkel&#8221;.<br />
Premesso che non sono pro o contro nessuno, volevo capire al meglio questi dati in modo anche da capire al meglio chi scrive in questi cosiddetti &#8220;contenitori&#8221;, e chiarirmi se questi dati, comunque anomali, se hanno una origine dettata dall&#8217;austerità o dalla crisi economica in genere.<br />
Ti ringrazio per l&#8217;approfondimento e la velocità.<br />
Ciao e buona giornata&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mm</title>
		<link>https://www.fataturchinaeconomics.com/2014/03/la-salute-della-grecia-nel-rapporto-di-the-lancet-9-marzo-2014/#comment-756</link>
		<dc:creator><![CDATA[mm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2015 22:42:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fataturchinaeconomics.com/?p=8515#comment-756</guid>
		<description><![CDATA[Caro Mauro, ci ho un po&#039; riflettuto. 
Per la prima questione mi pare si tratti semplicemente di questo: i bambini nati morti sono quelli che muoiono ovviamente prima di nascere, nel periodo fetale. Dunque è un concetto diverso dalla  mortalità infantile, che si riferisce ai bambini che muoiono nel primo anno di vita. 
Quanto alle statistiche alle quali fai riferimento, intanto si deve considerare che il tasso di mortalità infantile si ottiene rapportando il numero dei bambini che muoiono nel primo anno con quello di quelli &#039;nati vivi&#039; e moltiplicandolo per mille. 
In astratto, se non sbaglio, se in termini assoluti il numero dei bambini &#039;nati vivi&#039; diminuisce per effetto di un andamento generale della fertilità, il tasso di mortalità può crescere anche se la mortalità infantile in termini assoluti diminuisce. Ovvero: i bambini che muoiono nel primo anno possono anche diminuire, ma il tasso è cresciuto perchè il numero totale dei &#039;nati vivi&#039; è in proporzione diminuito maggiormente. 
Queste considerazioni lasciano aperto una precisazione necessaria: quando nell&#039;articolo si parla di un incremento percentuale del 43% della mortalità infantile, si intende alludere alla variazione &#039;tasso&#039; e non del numero assoluto. La seconda ipotesi sarebbe chiaramente una enormità; mentre non mi sembra inconcepibile che il tasso sia diminuito a tal punto, sia perchè è verosimile che la mortalità assoluta sia aumentata, sia anche perchè è ragionevole che in numero dei &#039;nati vivi&#039; sia calato nel periodo 2008-2011. Naturalmente, si deve tener conto in quel caso che la cifra del 43% indica il rapporto in termini percentuali dei due tassi (2008 e 2011). Considera che - se ben capisco da Wikipedia - il tasso di mortalità nel 2002 era pari a 13 in Grecia (8 megli USA, 4 in Germania, 3 in Francia). Un aumento di poche unità di quel tasso, facilmente rappresenterebbe un incremento di alcune decine di punti percentuali.     
Devo infine aggiungere che ho trovato su Internet un articolo de &quot;Il foglio&quot; che contesta quel dato, o meglio che lo conferma per il periodo 2009-2010, mentre l&#039;andamento si sarebbe invertito negli anni successivi. L&#039;obiezione sembrerebbe seria, anche se non spiega il picco in quei due anni, che sono gli stessi ai quali si riferisce l&#039;articolo di &quot;Lancet&quot;. 
Spero di non aver ulteriormente confuso il tutto.
Saluti cordiali, Marco Marcucci

PS Vedo solo adesso il tuo intero commento, con i tassi relativi al periodo 2007-2014. Non so spiegarlo. Sembra che i dati che si utilizzano siano diversi. Mi sorprende però che anche l&#039;articolo su &quot;Il foglio&quot; - fortemente polemico con &quot;Lancet&quot; - ammetteva un notevole peggioramento nel periodo 2009-2010 e non contestava il calcolo percentuale di un peggioramento del 43% dal 2008 al 2011. L&#039;argomento del giornale, come ho detto, era tutto relativo al fatto che quella situazione si era successivamente normalizzata, per ritornare ai livelli precedenti alla crisi. Anche un post di Davide De Luca del 1 aprile, più ricco di dati, contesta che la crescita in qugli anni della mortalità infantile sia dipesa dalla &#039;austerità&#039; nella spesa sanitaria, ma non contesta che in quegli anni il fenomeno sia stato quello. Secondo quell&#039;articolo, nella tabella riportata, la mortalità infantile era 2,65 nel 2008, 3,15 nel 2009, 3,80 nel 2010. Per aggiungere un&#039;ultima stranezza: nell&#039;articolo di De Luca il tasso nel 2003 sarebbe stato del 4,02, mentre su Wikipedia il dato dell&#039;anno precedente, come ho detto sopra, era del 13. 
In ogni caso, la situazione, sulla base dei dati di De Luca, sembra la seguente: i morti nel 2008 erano 314, nel 2009 erano 371, nel 2010 erano 436. Nel frattempo i &#039;nati vivi&#039; erano 118.302 nel 2008, 117.933 nel 2009, 114.766 nel 2010. Aggiungo che, facendo il calcolo, i dati sui tassi di mortalità che riporta De Luca mostrano esattamente un aumento del 43% dal 2008 al 2010, come affermato da Lancet.
Nel 2012, però, la situazione sarebbe del tutto migliorata, con 293 morti su 100.371 nati vivi. 
Parrebbe, in conclusione, che l&#039;austerità non c&#039;entri molto con la mortalità infantile, anche se i dati di Lancet si confermano corretti. Forse c&#039;entra di più la crisi economica in quanto tale. E certamente la crisi c&#039;entra con la forte riduzione della natalità. ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Mauro, ci ho un po&#8217; riflettuto.<br />
Per la prima questione mi pare si tratti semplicemente di questo: i bambini nati morti sono quelli che muoiono ovviamente prima di nascere, nel periodo fetale. Dunque è un concetto diverso dalla  mortalità infantile, che si riferisce ai bambini che muoiono nel primo anno di vita.<br />
Quanto alle statistiche alle quali fai riferimento, intanto si deve considerare che il tasso di mortalità infantile si ottiene rapportando il numero dei bambini che muoiono nel primo anno con quello di quelli &#8216;nati vivi&#8217; e moltiplicandolo per mille.<br />
In astratto, se non sbaglio, se in termini assoluti il numero dei bambini &#8216;nati vivi&#8217; diminuisce per effetto di un andamento generale della fertilità, il tasso di mortalità può crescere anche se la mortalità infantile in termini assoluti diminuisce. Ovvero: i bambini che muoiono nel primo anno possono anche diminuire, ma il tasso è cresciuto perchè il numero totale dei &#8216;nati vivi&#8217; è in proporzione diminuito maggiormente.<br />
Queste considerazioni lasciano aperto una precisazione necessaria: quando nell&#8217;articolo si parla di un incremento percentuale del 43% della mortalità infantile, si intende alludere alla variazione &#8216;tasso&#8217; e non del numero assoluto. La seconda ipotesi sarebbe chiaramente una enormità; mentre non mi sembra inconcepibile che il tasso sia diminuito a tal punto, sia perchè è verosimile che la mortalità assoluta sia aumentata, sia anche perchè è ragionevole che in numero dei &#8216;nati vivi&#8217; sia calato nel periodo 2008-2011. Naturalmente, si deve tener conto in quel caso che la cifra del 43% indica il rapporto in termini percentuali dei due tassi (2008 e 2011). Considera che &#8211; se ben capisco da Wikipedia &#8211; il tasso di mortalità nel 2002 era pari a 13 in Grecia (8 megli USA, 4 in Germania, 3 in Francia). Un aumento di poche unità di quel tasso, facilmente rappresenterebbe un incremento di alcune decine di punti percentuali.<br />
Devo infine aggiungere che ho trovato su Internet un articolo de &#8220;Il foglio&#8221; che contesta quel dato, o meglio che lo conferma per il periodo 2009-2010, mentre l&#8217;andamento si sarebbe invertito negli anni successivi. L&#8217;obiezione sembrerebbe seria, anche se non spiega il picco in quei due anni, che sono gli stessi ai quali si riferisce l&#8217;articolo di &#8220;Lancet&#8221;.<br />
Spero di non aver ulteriormente confuso il tutto.<br />
Saluti cordiali, Marco Marcucci</p>
<p>PS Vedo solo adesso il tuo intero commento, con i tassi relativi al periodo 2007-2014. Non so spiegarlo. Sembra che i dati che si utilizzano siano diversi. Mi sorprende però che anche l&#8217;articolo su &#8220;Il foglio&#8221; &#8211; fortemente polemico con &#8220;Lancet&#8221; &#8211; ammetteva un notevole peggioramento nel periodo 2009-2010 e non contestava il calcolo percentuale di un peggioramento del 43% dal 2008 al 2011. L&#8217;argomento del giornale, come ho detto, era tutto relativo al fatto che quella situazione si era successivamente normalizzata, per ritornare ai livelli precedenti alla crisi. Anche un post di Davide De Luca del 1 aprile, più ricco di dati, contesta che la crescita in qugli anni della mortalità infantile sia dipesa dalla &#8216;austerità&#8217; nella spesa sanitaria, ma non contesta che in quegli anni il fenomeno sia stato quello. Secondo quell&#8217;articolo, nella tabella riportata, la mortalità infantile era 2,65 nel 2008, 3,15 nel 2009, 3,80 nel 2010. Per aggiungere un&#8217;ultima stranezza: nell&#8217;articolo di De Luca il tasso nel 2003 sarebbe stato del 4,02, mentre su Wikipedia il dato dell&#8217;anno precedente, come ho detto sopra, era del 13.<br />
In ogni caso, la situazione, sulla base dei dati di De Luca, sembra la seguente: i morti nel 2008 erano 314, nel 2009 erano 371, nel 2010 erano 436. Nel frattempo i &#8216;nati vivi&#8217; erano 118.302 nel 2008, 117.933 nel 2009, 114.766 nel 2010. Aggiungo che, facendo il calcolo, i dati sui tassi di mortalità che riporta De Luca mostrano esattamente un aumento del 43% dal 2008 al 2010, come affermato da Lancet.<br />
Nel 2012, però, la situazione sarebbe del tutto migliorata, con 293 morti su 100.371 nati vivi.<br />
Parrebbe, in conclusione, che l&#8217;austerità non c&#8217;entri molto con la mortalità infantile, anche se i dati di Lancet si confermano corretti. Forse c&#8217;entra di più la crisi economica in quanto tale. E certamente la crisi c&#8217;entra con la forte riduzione della natalità. </p>
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		<title>Di: Mauro</title>
		<link>https://www.fataturchinaeconomics.com/2014/03/la-salute-della-grecia-nel-rapporto-di-the-lancet-9-marzo-2014/#comment-754</link>
		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2015 14:01:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Buongiorno....
se possibile vorrei avere dei chiarimenti sulla parte finale delle statistiche riguardante le percentuali di mortalità infantile, dove tra le righe si trova scritto: &quot;CRESCITA DEL 21% DEI BAMBINI NATI MORTI TRA IL 2008 E IL 2011&quot;, e successivamente: &quot;LA CADUTA NEL LUNGO PERIODODELLA MORTALITÀ&#039; INFANTILE, SI E&#039; INVERTITA, CRESCENDO DEL 43% TRA IL 2008 E IL 2010&quot;.
Non capisco quale di queste due percentuali è corretta e rispecchia la realtà,
Forse non riesco ad interpretarle correttamente?

In alcuni grafici che danno le statistiche della mortalità infantile, danno comunque dei dati, dove si rileva un decremento su base annuale e di anno in anno della mortalità infantile.

Le percentuali sopra citate, come sono comunque da interpretare? sono frutto di un picco e nella media annuale non sono andate a variare la percentuale finale?

Riporto dei dati che mi creano confusione rispetto allo scritto sopracitato del &quot;the lance&quot;:
Mortalità infantile Grecia:
anno 2007: 5,34/1000
anno 2008: 5,25/1000
anno 2009: 5,16/1000
anno 2010: 5,08/1000
anno 2011: 5,00/1000
anno 2012: 4,92/1000
anno 2013: 4,85/1000
anno 2014: 4,78/1000

Si vede che il dato statistico da un decremento della mortalità infantile....e non un aumento.

Come all&#039;inizio, riuscite a chiarirmi questa discrepanza?
Grazie tante......]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno&#8230;.<br />
se possibile vorrei avere dei chiarimenti sulla parte finale delle statistiche riguardante le percentuali di mortalità infantile, dove tra le righe si trova scritto: &#8220;CRESCITA DEL 21% DEI BAMBINI NATI MORTI TRA IL 2008 E IL 2011&#8243;, e successivamente: &#8220;LA CADUTA NEL LUNGO PERIODODELLA MORTALITÀ&#8217; INFANTILE, SI E&#8217; INVERTITA, CRESCENDO DEL 43% TRA IL 2008 E IL 2010&#8243;.<br />
Non capisco quale di queste due percentuali è corretta e rispecchia la realtà,<br />
Forse non riesco ad interpretarle correttamente?</p>
<p>In alcuni grafici che danno le statistiche della mortalità infantile, danno comunque dei dati, dove si rileva un decremento su base annuale e di anno in anno della mortalità infantile.</p>
<p>Le percentuali sopra citate, come sono comunque da interpretare? sono frutto di un picco e nella media annuale non sono andate a variare la percentuale finale?</p>
<p>Riporto dei dati che mi creano confusione rispetto allo scritto sopracitato del &#8220;the lance&#8221;:<br />
Mortalità infantile Grecia:<br />
anno 2007: 5,34/1000<br />
anno 2008: 5,25/1000<br />
anno 2009: 5,16/1000<br />
anno 2010: 5,08/1000<br />
anno 2011: 5,00/1000<br />
anno 2012: 4,92/1000<br />
anno 2013: 4,85/1000<br />
anno 2014: 4,78/1000</p>
<p>Si vede che il dato statistico da un decremento della mortalità infantile&#8230;.e non un aumento.</p>
<p>Come all&#8217;inizio, riuscite a chiarirmi questa discrepanza?<br />
Grazie tante&#8230;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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