Paul Krugman
We’re hearing a lot of talk about stagflation now, for good reason. Tariffs and mass deportations are both stagflationary: They increase inflation while depressing growth.
It’s becoming increasingly clear that there’s a third major stagflationary force coming into play: Soaring electricity prices, which will also hurt growth while increasing inflation.
Now, during the 2024 campaign Donald Trump boasted a lot about how he would bring down energy prices. He talked very big, and made specific promises. Notably, he declared that he would cut the price of electricity in half within 12 months of taking office:
So how’s that going?
And this is only the start. Many analysts expect further large increases in electricity prices over the next year or more, largely because of surging demand from AI data centers. The electricity outlook is sufficiently scary that Texas — Texas! — has passed a new law giving the grid operator the right to cut off data centers during periods of power shortage.
An aside: In the America I grew up in, people who made big boasts about what they would achieve then completely failed to deliver were considered unserious blowhards. What happened to that country?
But Trump has a scapegoat, which probably won’t surprise you — renewable energy:
It’s unclear what his theory is. How does adding wind and solar generating capacity — increasing electricity supply — lead to higher prices?
To the extent that there is a story here, it involves what I’ve called MAGA brain, “the belief that the only way you can get results is by being tough and nasty, avoiding anything that might be considered woke” — which includes renewable energy.
As it happens, the data overwhelmingly reject Trump’s claims about renewables and prices. The Department of Energy has data on the share of each state’s electricity generated by renewable sources. For example, Iowa gets 80 percent of its utility-scale power from renewables, mostly wind, while New Jersey only gets 4.6 percent from renewables. Yet Iowa’s electricity prices actually fell slightly from May 2024 to May 2025, while NJ prices rose 10 percent.
Trump, however, has his own reality:
Except New Jersey doesn’t have any windmills. There have been proposals for large offshore wind farms, but they have never come to fruition — and Trump has signed executive orders that will effectively ban future offshore wind development.
So why are electricity prices soaring? The main answer is clearly a surge in power consumption by data centers, driven mainly by AI. Crypto is also playing a role, although we don’t know for sure how much — and thanks to the influence of the crypto bros, we may never find out:
Can we blame Trump for rising electricity prices? Not yet. The AI boom began well before Trump won the election, and the grid just wasn’t ready. Trump is, however, doing all he can to make the problem worse — boosting crypto and AI while blocking the expansion of renewable energy, which has accounted for the bulk of recent growth in electric generating capacity:
Oh, and the Trump administration is rolling back energy efficiency standards for home appliances, which will worsen the electricity shortage.
So the electricity crisis is set to get worse. And it will matter a lot. Households spend a substantial share of their budgets on electricity, but the overall impact of electricity prices goes well beyond your utility bills: electricity is an important cost of doing business, and an increase in that cost will be passed on to consumers. By my estimate, overall spending on electricity — both direct spending by consumers and spending by businesses that ultimately gets passed on to consumers — is about 2 percent of GDP. So large electricity price increases could have a significant effect on the cost of living.
Rising electricity costs will also lead businesses to produce and invest less. In particular, as I wrote the other day, energy shortages could bring the boom in AI spending to a screeching halt — and that spending is currently the only thing keeping the U.S. economy above stall speed, growth so slow that economic weakness becomes self-reinforcing.
Many people, myself included, have drawn parallels between the current AI frenzy and the telecoms boom and bust of the late 1990s — an alarming parallel, because the telecom bust led to years of elevated unemployment. But as Peter Oppenheimer of Goldman Sachs has pointed out, there have been many such boom-bust cycles over the centuries, going back to Britain’s canal mania in the 1790s. And here’s one analogy that has occurred to me: What would have happened if, midway through the 1790s canal-building boom, investors had realized that there wasn’t enough water to fill all those new canals?
So the electricity crisis is serious, adding significantly to the risk of stagflation. Unfortunately, it would be hard to find policymakers I’d trust less to deal with this crisis than the Trump administration, whose energy policy is driven by petty prejudices (Trump is still mad about the windmills he thinks ruin the view from his Scottish golf course), macho posturing (real men burn stuff), and hallucinations (the imaginary windmills of New Jersey.)
Follia del chilowatt. La crisi dell’elettricità di Trump – e la nostra.
Di Paul Krugman
Adesso si sente molto parlare di stagflazione, per buone ragioni. Le tariffe e le deportazioni di massa sono stagflazionistiche: accrescono l’inflazione mentre deprimono la crescita.
Sta diventando sempre più chiaro che c’è un terzo importante fattore stagflazionistico che sta entrando in gioco: i prezzi crescenti dell’elettricità, che anch’essi danneggeranno la crescita mentre accresceranno l’inflazione.
Ora, durante la campagna elettorale del 2024 Donald Trump si vantava molto su come avrebbe abbassato i prezzi dell’energia. Faceva grandi discorsi e avanzò precise promesse. In particolare, dichiarò che avrebbe tagliato il prezzo dell’elettricità della metà in un anno dall’insediamento: dunque cosa sta succedendo?
E questo è soltanto l’inizio [1]. Molti analisti si aspettano ulteriori ampi aumenti dei prezzi dell’elettricità nel corso del prossimo anno ed oltre, in gran parte a seguito dell’impennata della domanda da parte dei centri dati dell’Intelligenza Artificiale. La prospettiva dell’elettricità è preoccupante a tal punto che il Texas – il Texas! – ha approvato una nuova legge che dà all’operatore della rete il diritto di escludere i centri dati durante i periodi di scarsità della corrente.
Una digressione: nell’America nella quale sono cresciuto, le persone che si facevano gran vanto su quello che avrebbero realizzato e fallivano completamente nel mantenerlo, venivano considerati sbruffoni. Cosa è successo a quel paese?
Ma Trump ha un capro espiatorio, che probabilmente non vi sorprenderà – le energie rinnovabili:
Donald J. Trump – 20 agosto 2025
“Ogni stato che ha costruito e si è basato sulle pale eoliche e sul solare per l’energia elettrica sta conoscendo aumenti da record nell’elettricità e nei costi dell’energia. La truffa del secolo! Noi non approveremo l’eolico o il solare che distrugge le aziende agricole. Il giorni della stupidità negli Stati Uniti sono finiti !!! MAGA.”
Non è chiaro quale sia la sua teoria. Aggiungere una potenzialità di generazione eolica e solare – ovvero aumentare l’offerta di elettricità – come può portare a prezzi più alti?
Nella misura in cui c’è qua una storia da raccontare, essa riguarda quello che ho definito il cervello del MAGA, “la convinzione che il solo modo nel quale si possono ottenere risultati consiste nell’essere duri e sgradevoli, evitando tutto quello che può essere considerato ‘progressista’” – il che include le energie rinnovabili.
Si dà il caso che i dati rigettino le pretese di Trump sulle rinnovabili e sui prezzi. Il Dipartimento dell’Energia ha dati sulla quota di energia generata da fonti rinnovabili di ciascuno stato. Ad esempio, l’Iowa ottiene l’80 per cento della sua elettricità su scala industriale dalle rinnovabili, soprattutto l’eolica, mentre il New Jersey ottiene soltanto il 4,6 per cento dalle rinnovabili. Tuttavia i prezzi dell’elettricità dello Iowa son in effetti leggermente calati da maggio del 2024 a maggio del 2025, mentre quelli del New Jersey sono cresciuti del 10 per cento.
Tuttavia, Trump ha una realtà sua propria:
Donald J. Trump, 19 agosto 2025
“Gli stupidi e disgustosi impianti eolici stanno distruggendo il New Jersey. I prezzi dell’elettricità sono cresciuti quest’anno del 28% e non c’è abbastanza elettricità per soddisfare lo stato. Basta con gli impianti eolici!”
Sennonché il New Jersey non ha alcun impianto eolico. Ci sono state proposte per grandi parchi eolici sull’oceano, ma non si sono mai concretizzate – e Trump ha firmato ordinanze esecutive che in effetti metteranno al bando lo sviluppo futuro dell’eolico offshore.
Dunque perché i prezzi dell’elettricità stanno salendo? La risposta principale è chiaramente una crescita nel consumo di energia derivante dai centri dati, guidata principalmente dall’Intelligenza Artificiale. Anche le criptovalute stanno giocando un ruolo, sebbene non si possa sapere con certezza quanto – e grazie all’influenza della congrega della cripto, potremmo non scoprirlo mai:
1 FEBBRAIO, 2024
SEGUIRE IL CONSUMO DI ELETTRICITA’ DALLE OPERAZIONI DI ESTRAZIONE DELLE CRIPTOVALUTE NEGLI STATI UNITI
L’EIA ha sospeso la raccolta di emergenza dei dati per Form-EIA-862, il sondaggio sulle operazioni di estrazione delle criptovalute
Possiamo incolpare Trump per i prezzi in crescita dell’elettricità? Non ancora. Il boom dell’Intelligenza Artificiale è cominciato ben prima che Trump vincesse le elezioni, e la rete elettrica non era proprio pronta. Tuttavia, Trump sta facendo tutto quello che può per rendere il problema peggiore – sostenendo le cripto e l’IA mentre blocca l’espansione delle energie rinnovabili, che ha pesato per la gran parte della recente crescita della capacità di produzione elettrica:
Inoltre, l’amministrazione Trump sta riducendo gli standard di efficienza energetica per gli elettrodomestici, il che peggiorerà la scarsità di elettricità.
Dunque, la crisi dell’elettricità è destinata a peggiorare. E ciò sarà molto importante. Le famiglie spendono una quota sostanziale dei loro bilanci sull’elettricità, ma l’impatto complessivo dei prezzi dell’elettricità va ben oltre le vostre bollette dei servizi: l’elettricità è un costo importante del funzionamento delle imprese e un aumento di quel costo sarà trasferito ai consumatori. Secondo una mia stima, la spesa complessiva sull’elettricità – sia la spesa diretta da parte dei consumatori che la spesa delle imprese che alla fine viene trasferita sui consumatori – è circa il 2 per cento del PIL. Dunque, ampi aumenti del prezzo dell’elettricità potrebbero avere un effetto significativo sul costo della vita.
La crescita dei costi dell’elettricità porterà anche le imprese a produrre ed a investire di meno. In particolare, come scrivevo l’altro giorno, le scarsità di energia potrebbero portare il boom della spesa sulla IA ad una stridente sospensione – e quella spesa è attualmente l’unica cosa che mantiene l’economia statunitense sopra il livello della velocità stagnante, una crescita così lenta che la debolezza dell’economia finisce per auto rafforzarsi.
Molte persone, incluso il sottoscritto, hanno tracciato somiglianze tra l’attuale frenesia per l’IA e il boom seguito dallo scoppio delle telecomunicazioni alla fine degli anni ‘990 – un parallelo allarmante, giacché lo scoppio della bolla delle telecomunicazioni portò ad anni di disoccupazione elevata. Ma come ha messo in evidenza Peter Oppenheimer di Goldman Sachs, ci sono stati molti cicli di tali boom ed esplosioni nel corso dei secoli, tornando alla mania britannica per il canale degli anni ‘790. E c’è una analogia che mi è venuta alla mente: cosa sarebbe accaduto se, nel mezzo del boom per la costruzione del canale negli anni ‘790, gli investitori avessero realizzato che non c’era acqua a sufficienza per riempire tutti quei canali?
Dunque, la crisi dell’elettricità è una cosa seria, che aumenta in modo significativo il rischio della stagflazione. Sfortunatamente, sarebbe arduo trovare uomini politici dei quali aver meno fiducia nel misurarsi con questa crisi di quelli dell’amministrazione Trump, la cui politica energetica è guidata da pregiudizi meschini (Trump è ancora furioso per le pale eoliche che pensa rovinino la prospettiva dal suo campo scozzese da golf), dagli atteggiamenti macho (gli uomini veri bruciano la materia) e dalle allucinazioni (gli impianti eolici immaginari del New Jersey).
[1] La tabella mostra l’andamento dei prezzi medi cittadini dell’elettricità per chilowattora negli Stati Uniti, cresciuti di 7/8 punti percentuali dal 2024.
[2] La tabella mostra la distribuzione degli aumenti di capacità produttiva di elettricità nel periodo 2000-2005 tra le varie fonti. Come si nota il peso del gas naturale (marrone) stava venendo calando sostanzialmente, mentre crescevano le quote del solare, dell’immagazzinamento nelle batterie e dell’eolico (blu scuro, blu chiaro e celeste). Con il disimpegno sulle fonti alternative, i dati si suppone cambino radicalmente.
By mm
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