Saggi, articoli su riviste. Krugman ed altri

Secondo una importante stratega di Washington, le basi statunitensi in Asia rappresentano “solo rischi e pochi benefici”. Di ARNAUD BERTRAND (dal sito di Bertrand, 2 ottobre 2026).

I palestinesi vogliono una soluzione a due Stati. Perché una nuova maggioranza, persino a Gaza, appoggia il compromesso con Israele. Di Michael Robbins , Amaney A. Jamal e Mark Tessler (da Foreign Affairs, 2 ottobre 2026)

L’intelligenza artificiale riuscirà a invertire l’ascesa del renminbi? Di MIAO YANLIANG (da Project Syndicate, 30 settembre 2026)

Quante persone con un’istruzione universitaria ci sono in Cina? LEON LIAO (dal sito di Leon Liao, 28 settembre 2026)

Deutsche Bahn e China Rail. La storia delle infrastrutture nei sistemi capitalistici e socialisti. HUA BIN (dal sito di Hua Bin, 28 settembre 2026)

Una civiltà non è la somma delle sue capacità. Europa, intelligenza artificiale e architettura della fattibilità. Di LASALLE BROWNE (dal substack di LaSalle Browne, 25 settembre 2026)

Contro l’attività finalizzata e le religioni abramitiche in un mondo di abbondanza. Una nota sulle “Possibilità economiche…” di Keynes. Di BRANKO MILANOVIC (da Global Inequality and more, 29 settembre 2026)

Il prossimo collasso dell’IA. DI ROBERT KUTTNER (da American Prospect, 25 settembre 2026)

Il lento suicidio del centrosinistra. Una sinistra compromessa è la gioia della destra. Di Yanis Varoufakis (da Unherd, 26 settembre 2026)

La ricchezza recintata: divergenza oligarchica tra Stati Uniti e Cina. Di ADAM TOOZE (Chartbook 476, 25 settembre 2026)

Mio cugino, una non-persona. Una storia del ventesimo secolo. Di BRANKO MILANOVIC (da Global Inequality and more, 25 settembre 2026)

Perché la Cina è la “fabbrica delle fabbriche”. Una startup americana produttrice di batterie ha trasferito il suo primo stabilimento dal Kentucky a Changzhou. LEON LIAO (dal sito di Leon Liao, 26 settembre 2026)

L’illusione della produttività dell’IA. Di YANIS VAROUFAKIS (da Project Syndicate, 23 settembre 2026)

La terza via dell’Europa sulla Cina. Di PINELOPI KOUJIANOU GOLDBERG (da Project Syndicate, 23 settembre 2026)

Gli Stati del Golfo stanno adottando misure di copertura e ne stanno subendo le conseguenze. Né l’appello a Washington, né la diversificazione dei partner in materia di sicurezza, né i canali informali con Teheran stanno proteggendo la regione dalle conseguenze della guerra. Di Shawn A. Howard (da Foreign Policy, 25 settembre 2026)

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