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Le multinazionali guidano l’espansione del CIPS cinese. Il sistema di pagamenti transfrontalieri guadagna terreno grazie alla crescente domanda globale. Di Zhou Lanxu (da China Daily, 3 marzo 2026)

 

 

 

2026-03-03

MNCs drive expansion of China’s CIPS.

Cross-border payment system gains more ground on surging global demand.

By Zhou Lanxu

 

Lanxu ZhouGrowing demand from multinationals for diversified cross-border payment routes is driving further expansion of China’s Cross-Border Interbank Payment System (CIPS) as foreign firms seek to reduce currency risks and improve liquidity management, bank executives and economists said.

CIPS, the primary platform for cross-border yuan clearing and settlement, has expanded its participant base and service scope in recent years, supported by improved regulations and increasing cross-border renminbi usage. Analysts said the system’s development reflects broader efforts to strengthen resilience in cross-border financial arrangements amid intensified geopolitical and economic uncertainties.

By the end of 2025, CIPS had 193 direct and 1,573 indirect participants — spanning 124 countries and regions and up from just 19 and 176, respectively, at its launch a decade ago. The system provides cross-border services to over 5,000 banking institutions across 190 countries and regions, said CIPS Co Ltd, operator of the system.

While CIPS remains smaller than established global payment networks — with more than 11,500 institutions connected to the SWIFT messaging system — its fast expansion is seen as significant for a more balanced global financial architecture.

“CIPS provides global enterprises with an independent, reliable and direct primary channel for cross-border RMB settlement, enhancing the resilience and stability of the global financial infrastructure,” said Florence Tan, head of global transaction services at DBS China, one of the earliest direct participants in CIPS.

Strong market fundamentals are expected to continue to drive CIPS, Tan said, adding, “Enterprises have a clear commercial reason to use RMB — to optimize treasury management, reduce foreign exchange conversion costs and mitigate uncertainty.”

The rise of CIPS coincides with a firmer yuan, as doubts over the US Federal Reserve’s independence further challenged the dollar’s reliability. On Thursday, the offshore yuan rose above 6.83 against the greenback, a three-year high, before retreating to 6.88 on Monday.

Song Ke, executive president of Shenzhen Advanced Institute of Finance, Renmin University of China, said the expansion of CIPS reflects a broader trend among economies seeking independent cross-border payment infrastructure for security and substitutability.

China has stressed the importance of an independent, controllable, safe and efficient financial infrastructure system.

Song, also deputy director of the university’s International Monetary Institute, said the expanding CIPS participation has reduced intermediate costs, attracting even more users as a result.

Last year, CIPS’ direct participants for the first time included foreign-invested institutions in Africa, the Middle East, Central Asia and the Singapore offshore RMB center, while it handled payment transactions of 180.2 trillion yuan ($26.4 trillion), compared with 175 trillion yuan in 2024.

In 2026, Song said CIPS transactions are expected to expand steadily, and business types may extend from traditional trade settlement to financial market settlement, liquidity management and integrated cash management.

Tan said the evolution of CIPS toward a broader cross-border financial infrastructure would help foreign firms manage onshore RMB assets more efficiently while offering Chinese companies a trusted offshore liquidity hub.

Regulatory changes are underway to support the shift. Revised business rules for CIPS, effective from Feb 1, support RMB-versus-foreign-currency payment-versus-payment services — whereby two currencies in a cross-border transaction are settled simultaneously — while reserving policy space for future business innovation.

“CIPS is being positioned not only as an RMB payment channel, but as a platform capable of supporting more complex cross-border transactions involving multiple currencies,” said Ju Jiandong, chair professor at Tsinghua University PBC School of Finance.

The revised rules allow overseas CIPS direct participants to appoint any qualified direct participant — not necessarily an onshore bank — as their custodian, a change Ju said will significantly lower entry barriers for foreign lenders as a crucial step toward deeper integration into the global financial network.

Also, to facilitate cross-border yuan use, the People’s Bank of China, the country’s central bank, rolled out measures on Thursday to better regulate cross-border interbank RMB financing activities and boost offshore RMB liquidity.

 

 

 

Le multinazionali guidano l’espansione del CIPS cinese. [1]

Il sistema di pagamenti transfrontalieri guadagna terreno grazie alla crescente domanda globale.

Di Zhou Lanxu

 

La crescente domanda da parte delle multinazionali di canali di pagamento transfrontalieri diversificati sta alimentando un’ulteriore espansione del sistema di pagamento interbancario transfrontaliero cinese (CIPS), poiché le aziende straniere cercano di ridurre i rischi valutari e migliorare la gestione della liquidità, secondo quanto affermato da dirigenti bancari ed economisti.

CIPS, la principale piattaforma per la compensazione e il regolamento transfrontaliero dello yuan, ha ampliato la sua base di partecipanti e la gamma dei servizi negli ultimi anni, grazie al miglioramento delle normative e al crescente utilizzo transfrontaliero del renminbi [2]. Gli analisti affermano che lo sviluppo del sistema riflette sforzi più ampi volti a rafforzare la resilienza degli accordi finanziari transfrontalieri in un contesto di crescente incertezza geopolitica ed economica.

Alla fine del 2025, CIPS contava 193 partecipanti diretti e 1.573 indiretti, distribuiti in 124 paesi e regioni, rispetto ai soli 19 e 176, rispettivamente, al momento del suo lancio dieci anni prima. Il sistema fornisce servizi transfrontalieri a oltre 5.000 istituti bancari in 190 paesi e regioni, ha dichiarato CIPS Co Ltd, gestore del sistema.

Sebbene CIPS rimanga più piccolo rispetto alle consolidate reti di pagamento globali — con oltre 11.500 istituzioni collegate al sistema di messaggistica SWIFT — la sua rapida espansione è considerata significativa per un’architettura finanziaria globale più equilibrata.

“CIPS offre alle imprese globali un canale primario indipendente, affidabile e diretto per il regolamento transfrontaliero in Renmimbi, rafforzando la resilienza e la stabilità dell’infrastruttura finanziaria globale”, ha affermato Florence Tan, responsabile dei servizi di transazione globali presso DBS China, uno dei primi partecipanti diretti a CIPS.

Secondo Tan, i solidi fondamentali del mercato dovrebbero continuare a sostenere i CIPS, aggiungendo: “Le imprese hanno una chiara ragione commerciale per utilizzare il RMB: ottimizzare la gestione della tesoreria, ridurre i costi di conversione valutaria e mitigare l’incertezza”.

L’aumento dei CIPS coincide con un rafforzamento dello yuan, poiché i dubbi sull’indipendenza della Federal Reserve statunitense hanno ulteriormente indebolito l’affidabilità del dollaro. Giovedì, lo yuan offshore ha superato quota 6,83 contro il dollaro, raggiungendo il massimo degli ultimi tre anni, per poi scendere a 6,88 lunedì.

Song Ke, presidente esecutivo dello Shenzhen Advanced Institute of Finance, Renmin University of China, ha affermato che l’espansione del CIPS riflette una tendenza più ampia tra le economie che cercano un’infrastruttura di pagamento transfrontaliera indipendente per motivi di sicurezza e sostituibilità.

La Cina ha sottolineato l’importanza di un sistema infrastrutturale finanziario indipendente, controllabile, sicuro ed efficiente.

Song, che è anche vicedirettore dell’Istituto Monetario Internazionale dell’università, ha affermato che la crescente partecipazione al CIPS ha ridotto i costi intermedi, attirando di conseguenza un numero ancora maggiore di utenti.

Lo scorso anno, tra i partecipanti diretti al CIPS per la prima volta figuravano istituzioni a partecipazione estera provenienti da Africa, Medio Oriente, Asia centrale e dal centro offshore di Singapore per il renminbi, mentre le transazioni di pagamento gestite ammontavano a 180,2 trilioni di yuan (26,4 trilioni di dollari), rispetto ai 175 trilioni di yuan del 2024.

Song ha affermato che nel 2026 le transazioni CIPS dovrebbero espandersi costantemente e che le tipologie di attività potrebbero estendersi dal tradizionale regolamento delle transazioni commerciali al regolamento dei mercati finanziari, alla gestione della liquidità e alla gestione integrata della tesoreria.

Tan ha affermato che l’evoluzione del CIPS verso un’infrastruttura finanziaria transfrontaliera più ampia aiuterebbe le aziende straniere a gestire in modo più efficiente le attività in RMB sul territorio nazionale, offrendo al contempo alle aziende cinesi un hub di liquidità offshore affidabile.

Sono in corso modifiche normative a supporto di questa transizione. Le nuove regole operative per i CIPS, in vigore dal 1° febbraio, supportano i servizi di pagamento tra valute (Renmimbi e valuta estera), in cui le due valute di una transazione transfrontaliera vengono regolate simultaneamente, pur riservando margini di manovra per future innovazioni commerciali.

“CIPS si sta affermando non solo come canale di pagamento in Renmimbi, ma anche come piattaforma in grado di supportare transazioni transfrontaliere più complesse che coinvolgono diverse valute”, ha affermato Ju Jiandong, professore ordinario presso la Facoltà di Finanza dell’Università Tsinghua.

Le norme riviste consentono ai partecipanti diretti CIPS esteri di nominare qualsiasi partecipante diretto qualificato, non necessariamente una banca onshore, come loro depositario. Secondo Ju, questo cambiamento abbasserà significativamente le barriere all’ingresso per gli istituti di credito stranieri, rappresentando un passo cruciale verso una maggiore integrazione nella rete finanziaria globale.

Inoltre, per agevolare l’utilizzo transfrontaliero dello yuan, la Banca Popolare Cinese, la banca centrale del Paese, ha varato giovedì delle misure per regolamentare meglio le attività di finanziamento interbancario transfrontaliero in renminbi e incrementare la liquidità in renminbi all’estero.

 

 

 

 

 

 

 

[1] Il CIPS (Cross-border Interbank Payment System) è il sistema di pagamento internazionale cinese, gestito dalla Banca Centrale, che offre servizi di compensazione e regolamento per le transazioni transfrontaliere in valuta cinese.

[2] Renminbi (RMB) e Yuan (CNY) sono nomi intercambiabili per la valuta ufficiale cinese, introdotta nel 1949. Renminbi significa “moneta del popolo” (nome ufficiale), mentre Yuan è l’unità di conto principale (“moneta tonda”). È come dire “Sterlina” (valuta) e “Penny” (unità) o “Euro” e “Cent”, spesso usati come sinonimi per indicare il denaro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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