Source: Pew
Donald Trump surprised me last night. I expected to hear lurid lies about the 2020 election. What he offered instead was mostly dreary innuendo that convinced nobody.
Which is not to say that his speech was free of lies. Indeed, more or less every word he spoke was a lie, including “a,” “and,” and “the.” But the most spectacular lies weren’t about U.S. elections. They were at the beginning, when Trump boasted about America’s place in the world.
Here’s the part that caught my eye:
“We had transgender for everybody, men in women’s sports, crime ravaging our cities, and the whole world was laughing at us as a nation, but not anymore. Two years ago, our country was dead. Now, we are the hottest country anywhere in the world. America is respected like we have never been respected before.”
In reality, one of the most spectacular consequences of Trump’s return to power and the mess he has made since has been a collapse of global respect for America. The chart at the top of this post is from Pew’s Global Attitudes Survey, but you don’t need a formal survey to know that the world increasingly despises the U.S. Just travel overseas and talk to people.
And it’s not just public opinion. Governments around the world, very much including nations that used to be our most loyal allies, are scrambling to reduce their dependence, economic and military, on an America that can’t be trusted and has also proved itself far weaker than anyone imagined.
Why do global attitudes toward the U.S. matter? For one thing, they obviously matter enormously to Trump. Claims that America was a laughingstock under Biden but that everyone now admires him are near the top of many of his speeches. Trump is not, to say the least, a man with great inner strength. He lives for external validation, or the appearance of external validation. Clearly, the delusion that the world is in awe of his prowess is key to his fragile sense of self-worth.
More important, Trump’s boasts about America’s international reputation are part of the case he is building for disrupting and/or rejecting the results of the midterm elections. Trump isn’t just insisting that everything is rigged against him. He’s also insisting that since he’s doing such an incredible job — presidenting like nobody has ever presidented before — nobody should get in his way or place any limits on his power.
It’s safe to say that at this point nobody who wasn’t already completely in the Trump tank is being persuaded by all this strutting, or indeed by anything Trump said in last night’s low-energy, boring rant. But remember: At this point, none of what Trump says is really about persuasion. It’s all about laying the groundwork for his attempt to destroy democracy.
Di Paul Krugman
[1]Fonte: Pew
Donald Trump mi ha sorpreso ieri sera. Mi aspettavo di sentire menzogne sensazionalistiche sulle elezioni del 2020. Invece, quello che ha offerto è stato perlopiù un susseguirsi di insinuazioni noiose che non hanno convinto nessuno.
Il che non significa che il suo discorso fosse privo di bugie. Anzi, più o meno ogni parola che ha pronunciato era una bugia, comprese “un”, “e” e “il”. Ma le bugie più clamorose non riguardavano le elezioni americane. Erano all’inizio, quando Trump si vantava del ruolo dell’America nel mondo.
Ecco la parte che ha attirato la mia attenzione:
“Avevamo persone transgender per tutti, uomini negli sport femminili, la criminalità che devastava le nostre città e il mondo intero rideva di noi come nazione, ma non più. Due anni fa, il nostro paese era morto. Ora siamo il paese più in voga del mondo. L’America è rispettata come non lo è mai stata prima.”
In realtà, una delle conseguenze più eclatanti del ritorno al potere di Trump e del caos che ha creato da allora è stato il crollo del rispetto globale per l’America. Il grafico in cima a questo articolo proviene dal Global Attitudes Survey del Pew Research Center , ma non serve un sondaggio formale per sapere che il mondo disprezza sempre di più gli Stati Uniti. Basta viaggiare all’estero e parlare con la gente.
E non si tratta solo dell’opinione pubblica. I governi di tutto il mondo, comprese le nazioni che un tempo erano i nostri alleati più fedeli, si stanno affrettando a ridurre la loro dipendenza, economica e militare, da un’America di cui non ci si può fidare e che si è dimostrata molto più debole di quanto chiunque avesse immaginato.
Perché l’atteggiamento globale nei confronti degli Stati Uniti è importante? Innanzitutto, è evidente che per Trump è di enorme importanza. Le affermazioni secondo cui l’America era oggetto di scherno sotto la presidenza Biden, ma che ora tutti lo ammirano, sono tra i temi centrali di molti dei suoi discorsi. Trump non è certo, per usare un eufemismo, un uomo dotato di grande forza interiore. Vive per l’approvazione esterna, o per l’apparenza di approvazione esterna. Chiaramente, l’illusione che il mondo sia in soggezione di fronte alla sua abilità è fondamentale per la sua fragile autostima.
Ancora più importante, le vanterie di Trump sulla reputazione internazionale dell’America fanno parte della strategia che sta costruendo per invalidare e/o respingere i risultati delle elezioni di metà mandato. Trump non si limita a insistere sul fatto che tutto sia truccato contro di lui. Insiste anche sul fatto che, dato che sta facendo un lavoro incredibile – presiedendo come nessun altro prima di lui – nessuno dovrebbe ostacolarlo o porre limiti al suo potere.
Si può tranquillamente affermare che a questo punto nessuno, a parte chi è già completamente schierato dalla parte di Trump, si lascia convincere da tutta questa spavalderia, né tantomeno da qualsiasi cosa Trump abbia detto nel suo noioso e svogliato monologo di ieri sera. Ma ricordate: a questo punto, nulla di ciò che dice Trump ha a che fare con la persuasione. Si tratta solo di gettare le basi per il suo tentativo di distruggere la democrazia.
[1] Nei vari paesi considerati, il divario nella percentuale di giudizi favorevoli verso gli Stati Uniti (linee grigie) e verso la Cina (linee blu). Divario che si è invertito dappertutto, nel breve periodo tra il 2023 ed il 2026. Si notino le elevate percentuali di giudizi favorevoli verso la Cina in Spagna, Italia e Grecia.
Il Pew Research Center è un gruppo di ricerca statunitense indipendente, particolarmente apprezzato per il rigore analitico.
By mm
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