Blog di Krugman

Carter, Reagan e Machiavelli (21 agosto 2015)

 

Aug 21 3:28 pm

Carter, Reagan, and Machiavelli

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Rex Nutting has a very nice article about the reality of Jimmy Carter’s presidency, which has been distorted out of recognition by the myth of Saint Reagan. As he points out, Carter presided over faster average job growth and lower unemployment than Reagan; unfortunately for Carter, his timing was bad, with vigorous growth for most of his presidency but a recession at the end.

Or to be more specific: the Federal Reserve put the US economy through the wringer from 1979 to 1982 in order to bring inflation down. Carter presided over the first part of that double-dip recession, and got wrongly blamed for it; Reagan presided over the second part, and wrongly got credit for the later recovery.

What you see in all this is the remarkable political dominance of recent rates of change over even medium-term comparisons. The chart shows real median family income, which rose a lot through 1979, and was still far from having returned to that peak by the end of Reagan’s first term. Nonetheless, Carter was booted from office amid derision — “are you better off now than you were four years ago?” (actually yes), while Reagan won a landslide as a triumphant economic savior.

But Machiavelli knew all about this:

Hence it is to be remarked that, in seizing a state, the usurper ought to examine closely into all those injuries which it is necessary for him to inflict, and to do them all at one stroke so as not to have to repeat them daily.

Make sure that the bad stuff happens early in your rule; then you can claim credit when things get better, even if you leave the nation in a worse condition than it was when you arrived.

 

Carter, Reagan e Machiavelli

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Rex Nutting ha un articolo molto bello sulla realtà della presidenza di Jimmy Carter, che venne radicalmente distorta dal mito di San Reagan. Come egli mette in evidenza, Carter fu Presidente in un periodo di crescita media dei posti di lavoro più rapida e di disoccupazione minore che Reagan; sfortunatamente per Carter, la sua tempistica fu negativa, con una crescita vigorosa per gran parte della sua presidenza ma con una recessione alla fine.

Oppure, per essere più precisi: la Federal Reserve mise a dura prova l’economia americana dal 1979 al 1982 allo scopo di abbassare l’inflazione. Carter presiedette nella prima parte di quella recessione a due punte [1], e venne erroneamente incolpato per questo; Reagan presiedette nella seconda parte, ed erroneamente ottenne il merito della successiva ripresa.

Quello che in tutto questo si osserva è la considerevole prevalenza dei tassi più recenti di cambiamento, rispetto ai confronti di medio periodo. Il diagramma mostra il reddito reale mediano di una famiglia, che salì molto nel corso del 1979, ed era ancora lontano da tornare a quel picco alla fine del primo mandato di Reagan. Ciononostante, Carter fu mandato a casa in mezzo alla derisione (“state meglio ora, rispetto a come eravate quattro anni orsono?” – per la verità, sì), mentre Reagan ottenne una vittoria schiacciante alla stregua di un trionfale salvatore dell’economia.

Ma di queste cose Machiavelli sapeva tutto:

“Quindi, deve essere sottolineato che, nell’impadronirsi di uno Stato, l’usurpatore dovrebbe esaminare attentamente tutte quelle ingiurie che è indispensabile che egli infligga, e arrecarle tutte in un colpo, in modo da non doverle ripetere quotidianamente.”

Assicuratevi che le cose negative accadano agli inizi del vostro incarico; dopodiché potete vantare credito quando le cose vadano meglio, anche se lasciate la nazione in una condizione peggiore di quella in cui era quando siete arrivati.

 

 

 

 

[1] Ovvero, un periodo nel quale ad una prima recessione ne seguì una seconda a breve termine, al punto di configurarsi in pratica come un fenomeno economico unitario.

 

 

 

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