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Ammalati, fallisci e poi muori, (dal blog di Paul Krugman, 3 settembre 2018)

 

Sept. 3, 2018

Get Sick, Go Bankrupt and Die

By Paul Krugman

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Let’s be honest: Despite his reputation as a maverick, John McCain spent most of his last decade being a very orthodox Republican, toeing the party line no matter how irresponsible it became. Think of the way he abandoned his onetime advocacy of action to limit climate change.

But he redeemed much of that record with one action: He cast the crucial vote against G.O.P. attempts to repeal the Affordable Care Act. That single “nay” saved health care for tens of millions of Americans, at least for a while.

But now McCain is gone, and with him, as far as we can tell, the only Republican in Congress with anything resembling a spine. As a result, if Republicans hold Congress in November, they will indeed repeal Obamacare. That’s not a guess: It’s an explicit promise, made by Vice President Mike Pence last week.

But what about the problems that sank the repeal effort in 2017? Surely Republicans have spent the past year rethinking their policy ideas, trying to come up with ways to undo the A.C.A. without inflicting enormous harm on ordinary Americans, especially those with pre-existing medical conditions. Right?

See, I made a joke.

Of course, Republicans haven’t rethought their ideas on health care (or, actually, anything else). Partly that’s because the modern G.O.P. doesn’t do policy analysis. Democrats have a network of think tanks and sympathetic independent experts who look hard at evidence, try to devise solutions to real problems and sometime affect actual legislative proposals. Republicans have nothing comparable; their tame “experts” are basically in the business of saying whatever their political masters want to hear.

In the case of health care, however, there’s an even deeper problem: The G.O.P. can’t come up with an alternative to the Affordable Care Act because no such alternative exists. In particular, if you want to preserve protection for people with pre-existing conditions — the health issue that matters most to voters, including half of Republicans — Obamacare is the most conservative policy that can do that. The only other options are things like Medicare for all that would involve moving significantly to the left, not the right.

Health economists have explained this point many times over the years; but as always, it’s difficult to get a man to understand something when his salary depends on his not understanding it. Still, let’s try one more time.

If you want private insurers to cover people with pre-existing conditions, you have to ban discrimination based on medical history. But that in itself isn’t enough, because if policies cost the same for everyone, those who sign up will be sicker than those who don’t, creating a bad risk pool and forcing high premiums. That was the case in New York, where premiums for individual policies were very high before the A.C.A. — and promptly fell by half when Obamacare went into effect.

For what Obamacare did was provide incentives to get healthy people to sign up, too. On one side there was a penalty for not having insurance (the individual mandate). On the other, there were subsidies designed to limit health expenses as a share of income. Republicans have tried to sabotage health care by doing away with the mandate, and have succeeded in driving premiums higher; but the system is still standing thanks to those subsidies.

The point, again, is that Obamacare is the most conservative option for covering pre-existing conditions, and if Republicans really cared about the scores of millions of Americans with such conditions, they would support and indeed try to strengthen the A.C.A.

Instead, they’re going to kill it if they hold on in two months. But covering pre-existing conditions is popular; therefore, they’re pretending that they’ll do that, while offering proposals that would, in fact, do no such thing.

Why do they imagine they can get away with such brazen fraud, because that’s what it is? Do they imagine that voters are stupid?

Well, yes. In recent rallies Donald Trump has been declaring that Democrats want to “raid Medicare to pay for socialism.”

But the more important target is the news media, many members of which still haven’t learned to cope with the pervasive bad faith of modern conservatism.

When someone like, say, Senator Dean Heller of Nevada co-sponsors a bill that purports to protect pre-existing conditions but actually doesn’t, what he hopes for are headlines that say “Heller Announces Plan to Protect Americans With Pre-existing Conditions,” with the key fact — that his bill wouldn’t do that at all — buried in the 17th paragraph.

Or better yet, from his point of view, that 17th paragraph would state only that “some Democrats” say his bill is a fraud, while Republicans disagree. Both sides, you know.

So if you’re an American who suffers from a pre-existing medical condition, or fear that you might develop such a condition in the future, you need to be clear about the reality: Republicans are coming for your health care. If they hold the line in November, health insurance at an affordable price — maybe at any price — will be gone in a matter of months.

 

Ammalati, fallisci e poi muori,

di Paul Krugman

Siamo onesti: nonostante la sua reputazione di ‘battitore libero’, John McCain ha speso gran parte del suo ultimo decennio come un repubblicano molto ortodosso, seguendo la linea del partito a prescindere da quanto diventava irresponsabile. Si pensi al modo in cui ha abbandonato il suo sostegno di un tempo alle iniziative per limitare il cambiamento climatico.

Ma ha riscattato gran parte di quelle prestazioni con una sola iniziativa: espresse il suo voto fondamentale contro i tentativi repubblicani di abrogare la legge di riforma sanitaria. Quel solo ‘diniego’ salvò l’assistenza sanitaria per decine di milioni di americani, almeno per un po’ di tempo.

Ma adesso McCain se ne è andato, e con lui, per quanto possiamo dire, l’unico repubblicano nel Congresso che avesse qualcosa che assomigliava ad una spina dorsale. Di conseguenza, se i repubblicani manterranno a novembre il controllo del Congresso, di fatto abrogheranno la riforma di Obama. Non è una congettura: è una esplicita promessa, avanzata la scorsa settimana dal Vice Presidente Mike Pence.

Ma che dire dei problemi che affondarono il proposito della abrogazione nel 2017? Certamente i repubblicani hanno passato l’anno trascorso ripensando ai loro propositi politici, cercando di farsi venire in mente i modi per disfare la riforma sanitaria senza infliggere un danno enorme agli americani comuni, particolarmente a quelli con preesistenti patologie sanitarie. Giusto?

Come avete capito, sto scherzando.

Ovviamente, i repubblicani non hanno ripensato alle loro idee sulla assistenza sanitaria (come, in realtà, su nient’altro). I democratici hanno una rete di gruppi di ricerca e di esperti indipendenti che sono loro simpatizzanti che osserva con attenzione i fatti, cerca di individuare soluzioni ai problemi reali e talvolta influenza effettive proposte legislative. I repubblicani non hanno niente di simile; i loro docili “esperti” fondamentalmente partecipano all’esercizio di dire tutto quello che i loro capi politici vogliono sentir dire.

Nel caso della assistenza sanitaria, tuttavia, c’è un problema anche più profondo: il Partito Repubblicano non può venirsene fuori con una alternativa alla Legge sulla Assistenza Sostenibile perché una tale alternativa non esiste. In particolare, se volete difendere la protezione per le persone con preesistenti patologie sanitarie – la questione sanitaria che sta a cuore alla maggioranza degli elettori, compresa una metà dei repubblicani – la legge di Obama è la politica più conservatrice che possa farlo. Le uniche altre opzioni sono cose come ‘Medicare per tutti’, che comporterebbero un significativo spostamento a sinistra, non a destra.

Nel corso degli anni, gli economisti sanitari hanno spiegato questo aspetto molte volte; ma come sempre, è difficile ottenere che un uomo capisca qualcosa quando il suo stipendio dipende dal non capirlo. Tuttavia, proviamo un’altra volta.

Se volete che gli assicuratori privati coprano persone con patologie preesistenti [1], dovete impedire le discriminazioni sulla base delle condizioni sanitarie. Ma solo quello non sarebbe sufficiente, perché se il costo delle polizze è lo stesso per tutti, coloro che si iscrivono saranno in media più malati di quelli che non si iscrivono, creando una situazione negativa nella ‘platea’ delle posizioni assicurative e costringendo a premi elevati. Era questo il caso di New York, dove i premi per le polizze individuali erano molto alti prima della legge di riforma – e scesero rapidamente di quasi la metà quando la riforma di Obama entrò in funzione.

Perché quello che fece la riforma di Obama fu fornire incentivi per far iscrivere anche le persone in salute. Da una parte fu stabilita una penalizzazione per coloro che non avevano l’assicurazione (il cosiddetto “mandato” individuale [2]). Dall’altra, ci furono sussidi rivolti a limitare le spese sanitarie come quote di reddito. I repubblicani hanno provato a sabotare l’assistenza sanitaria eliminando il “mandato” e sono riusciti a spingere i premi in alto; ma il sistema è rimasto in piedi grazie a quei sussidi.

Resta il punto che la riforma di Obama è l’opzione più conservatrice per la copertura delle patologie preesistenti, e se i repubblicani davvero si preoccupassero dei numerosi milioni di americani con tali patologie, sosterrebbero e in effetti cercherebbero di rafforzare la Legge sulla Assistenza Sostenibile.

Invece, andranno nella direzione di sopprimerla se entro due mesi avranno il controllo del Congresso. Ma la copertura delle patologie preesistenti è popolare; di conseguenza, essi stanno fingendo di non volerlo fare, nel mentre avanzano proposte che, di fatto, non farebbero niente di quello che annunciano.

Come fanno a immaginarsi di farla franca con un tale imbroglio sfacciato, giacché di questo si tratta? Si immaginano che gli elettori siano stupidi?

Ebbene, sì. In recenti comizi Donald Trump ha dichiarato che i democratici vogliono “saccheggiare Medicare per pagare il socialismo”.

Ma l’obbiettivo più importante sono i media dell’informazione, molti componenti dei quali non hanno ancora imparato a fare i conti con la pervasiva malafede del conservatorismo moderno.

Quando qualcuno come, ad esempio, il Senatore del Nevada Dean Heller aderisce ad una proposta di legge che propone di proteggere coloro che hanno patologie preesistenti ma in realtà non lo fa, quello che egli spera sono titoli dei giornali che dicano “Heller annuncia un programma per proteggere gli americani con patologie pre esistenti”, con la proposta centrale – che la sua legge non realizzerà affatto – seppellita al 17° paragrafo.

O meglio ancora, dal suo punto di vista, quel 17° paragrafo affermerebbe soltanto che “alcuni democratici” dicono che la sua proposta è un inganno, mentre i repubblicani non sono d’accordo. L’eguaglianza dei due schieramenti, come sapete.

Dunque, se siete un americano che soffre di preesistenti patologie sanitarie, o che temete di poter sviluppare una tale condizione nel futuro, avete bisogno di essere chiari sulla realtà: i repubblicani stanno venendo a prendersi la vostra assistenza sanitaria. Se manterranno le loro posizioni a novembre, l’assicurazione sanitaria ad un prezzo sostenibile – forse a qualsiasi prezzo – se ne andrà nel giro di pochi mesi.

 

 

 

 

 

 

 

 

[1] I costi insostenibile delle patologie “preesistenti” erano una condizione tipica precedente alla riforma di Obama. Quando un lavoratore doveva cambiare assicurazione, la nuova polizza metteva nel conto l’esistenza di serie malattie preesistenti, in quei casi con costi molto elevati. La riforma di Obama proibì tali pratiche e stabilì l’obbligo per le assicurazioni di garantire gli stessi costi a tutti. Perché tale obbligo fosse rispettato venne previsto che tutti i protetti dalla assicurazione, ammalati o sani, acquistassero una assicurazione; i meno abbienti avrebbero ricevuto sussidi pubblici per poterselo permettere. In tal modo la ‘platea’ degli assicurati avrebbe mantenuto una redditività media adeguata ai costi delle assicurazioni.

[2] “Individual Mandate” significa mandato, delega, obbligo a carico degli utenti. Ovvero è un modo in cui gli utenti aiutano a mantenere l’equilibrio dei costi assicurativi, non di tasca propria – esistendo i sussidi – ma per effetto di una ‘platea’ di assicurati composta di persone sane, oltre che di ammalati anche cronici.

 

 

 

 

 

 

 

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