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L’America si è bevuta il futuro dei suoi figli, di Paul Krugman (New York Times, 13 luglio 2020)

Il sostanza, quello che è accaduto negli ultimi mesi in America è che si è deciso, in molti Stati, di precipitarsi alle riaperture, con il risultato di ritrovarsi con percentuali di infezione simili a quella della prima ondata nelle regioni del Nordest. Adesso l'unica soluzione sembrerebbe quella di ripristinare chiusure severe, che avrebbero certamente l'effetto di mantenere il sistema educativo in condizioni precarie. Ma prima lo si fa, prima si torna ad una situazione accettabile. Sennonché non è questa la mentalità dei dirigenti repubblicani, che adesso sono dediti ad accusare Anthony Fauci, l'esperto che da mesi aveva ammonito che Il Governo Federale e gli Stati stavano sbagliando.

La Cina come l’Uomo Nero dell’economia, di Dani Rodrik (da Project Syndicate, 9 luglio 2020)

[1] Un’idea e una espressione dell’Illuminismo, secondo il quale il commercio aveva la tendenza a civilizzare le persone, rendendo meno probabili comportamenti aggressivi. Montesquieu scrisse ...

Per capire il mercato azionario della pandemia, di Robert J. Shiller (da Project Syndicate, 7 luglio 2020)

     

Le illusioni letali di Donald, il Re Pazzo, di Paul Krugman (New York Times, 9 luglio 2020)

Dinanzi alla crescita dei casi accertati e delle vittime del Covid-19 - che hanno confermato esattamente gli ammonimenti degli esperti - la risposta di Trump è cercare di convincere gli americani a negare l'evidenza. L'idea che le riaperture potessero dare un vantaggio alla Amministrazione in termini di ripresa dei posti di lavoro, si dimostra anch'essa illusoria, dato che ormai gli americani sono molto più preoccupati dal virus che da tutto il resto. Un po' come essere intrappolati nel Titanic, guidato da un capitano pazzo.

L’eccezionalismo americano fa cilecca, di J. Bradford DeLong (da Project Syndicate, 6 luglio 2020)

     

Come l’America ha perso la guerra sul Covid-19, di Paul Krugman (New York Times, 6 luglio 2020)

Cronistoria della debacle americana con il Covid-19. Che è cominciata dal momento in cui Trump stesso ha chiesto su Twitter di "liberare" gli Stati americani dai blocchi e dalle misure di distanziamento. Gli Stati governati dai repubblicani furono solerti, e adesso sono quelli che registrano tassi vistosissimi di infezione. Ma perché lo si face? In sostanza perché si ridusse l'iniziativa pubblica nella pandemia ad una scommessa elettorale: si pensava do poter incassare un calo dei disoccupati, nella prospettiva delle elezioni di novembre. Adesso la pandemia dilaga ed è quasi certo che ci siano conseguenze negative anche per l'economia.

Basta con i salvataggi gratis, di Mariana Mazzuccato e Antonio Andreoni (da Project Syndicate, 25 giugno 2020)

La Florida come un paese in via di sviluppo, di Michael Spence e Chen Long (da Project Syndicate, 2 luglio 2020)

[1] Il diagramma mostra la situazione degli Stati Unito (linea gialla), della Germania (linea rossa), dell’Italia (linea verde) e della Franca (linea blu). Dall’alto in ...

Il virus di Trump si sta diffondendo e la sua economia è in stallo, di Paul Krugman (New York Times, 2 luglio 2020)

L'impennata delle infezioni da Covid che sta interessando vari Stati americani era stata completamene prevista, dagli epidemiologi, così come gli economisti avevano previsto l'illusorietà di alcuni miglioramenti della situazione occupazionale, che in questi giorni sono stati confermati dal Rapporto sull'occupazione (sono dati di due settimane fa, già smentiti dai timori che sta provocando la nuova ondata di infezioni). L'America è destinata a pagare un prezzo elevato alle illusioni di successo dei trumpiani.

Priorità per l’economia del Covid-19, di Joseph E. Stiglitz (da Project Syndicate, 1 luglio 2020)

       

Come l’ineguaglianza alimenta le morti da Covid-19, di Jeffrey D. Sachs (da Project Syndicate, 29 giugno 2020)

          [1] Il coefficiente di Gini, introdotto dallo statistico italiano Corrado Gini, è una misura della diseguaglianza di una distribuzione. È spesso usato come indice di concentrazione per ...

La ritirata dalla globalizzazione, di William H. Janeway (da Project Syndicate, 26 giugno 2020)

     

La riforma sanitaria di Obama contro gli zombi del Partito Repubblicano, di Paul Krugman (New York Times, 29 giugno 2020)

Torna in America l'incubo della abrogazione della riforma sanitaria di Obama e della conseguente reintroduzione di insostenibili costi assicurativi per coloro che hanno patologie preesistenti. Con l'aggravante che, in un prossimo futuro, tra le patologie preesistenti ci sarebbe anche il Covid-19 (attualmente riesploso in molti Stati, con una coinvolgimento minore delle persone più anziane, ma con conseguenze sanitarie di varia natura, per l'appunto patologiche). Oggi l'abrogazione sarebbe possibile in conseguenza di una causa legale pendente presso la Corte Suprema, ed appoggiata da Trump. E la patologie preesistenti sono un trabocchetto permanente delle assicurazioni statunitensi, che solo la riforma sanitaria di Obama aveva eliminato con una riconfigurazione dell'intero sistema.

Il Covid e la natura del capitalismo, di Philippe Aghion, Helene Maghin e André Sapir (da VOX-EU, 25 giugno 2020)

[1] La linea verde continua indica l’andamento della disoccupazione negli USA, quella a trattini l’andamento della non-assicurazione sanitaria. La linea rossa a trattini, stabilmente su ...

L’America non ha mollato sul Covid-19. L’hanno fatto i repubblicani. (New York Times, 25 giugno 2020)

Soltanto gli Stati del Nordest dell'America sembra che abbiano contenuto il Covid-19; il virus è in crescita quasi dappertutto altrove, e in forte crescita in Stati repubblicani come l'Arizona, il Texas e l Florida. Se New York assomiglia un po' all'Europa, il Sud assomiglia sempre più al Brasile. E' evidente la responsabilità dei repubblicani. E in quella responsabilità c'è un dato culturale profondo: il virus non è il genere di nemico che essi prediligono. Essi prediligono presunte minacce che possono provocare odio, come quella razziale o quella dei dimostranti delle settimane scorse. Mentre non sanno comportarsi dinanzi a minacce 'impersonali', che richiedono risposte politiche efficaci.

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