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Perché quello che non ci uccide ci provoca panico, di Gerd Gigerenzer (da Project Syndicate, 12 marzo 2020)

[1] Gerd Gigerenzer è il Direttore del Centro Harding per l’Alfabetizzazione al Rischio con sede a Berlino (Harding è il nome dell’imprenditore britannico che finanzia ...

Testo di base dell’economia del coronavirus, di Barry Eichengreen (da Project Syndicate, 10 marzo 2020)

Infestati dal trumpismo, di Joseph E. Stiglitz (da Project Syndicate, 9 marzo 2020)

[1] Il dato proviene dalla associazione statunitense Feeding America.        

Trump non può fare i conti con la verità, di Paul Krugman (New York Times, 9 marzo 2020)

Se si torna alla storia, ci si accorgerà che l'attuale negazionismo di Trump e dei repubblicani sul coronavirus non è affatto diverso da un analogo negazionismo che li vide impegnati nella crisi finanziaria del 2008. Negarono che ci fosse una bolla immobiliare, negarono che incombesse una crisi disastrosa e quando la crisi venne, la catalogarono come una cospirazione dei democratici. Forse oggi la differenza è che i ritardi attuali avranno probabilmente conseguenze letali: le persone si sarebbero ammalate lo stesso, ma il virus - per i ritardi nel contrastarlo - si diffonderà più rapidamente e metterà maggiormente in crisi il sistema sanitario statunitense.

L’argomento per uno stimolo permanente (per esperti) Di Paul Krugman (dal blog di Krugman, 7 marzo 2020)

[1] Questa traduzione la chiarisco meglio con la nota numero 3, relativa al termine tecnico usato nel linguaggio congressuale americano: “payfors”. Mi sembra che pensare ...

Ascesa e caduta delle valute internazionali, di Paul DeGrauwe da Project Syndicate, 6 marzo 2020)

[1] In termini non tecnici una “soluzione d’angolo”, in varie scienze, è quando colui che la adotta è sia indisponibile che incapace di concepire alternative. ...

Come l’America può battere il Covid-19, di James K. Galbraith (da Project Syndicate, 4 marzo 2020)

Bernie Sanders sta rischiando il tutto per tutto, di Paul Krugman (New York Times, 5 marzo 2020)

In queste ore una reazione della squadra di Sanders al suo evidente insuccesso alle primarie del Super Martedì, consiste in uno spot propagandistico che allude, assai tendenziosamente, alla sua vicinanza con Obama. In realtà, laddove Obama era gradualista, Sanders è apertamente massimalista. Il gradualismo di Obama si meritò aperte critiche dai progressisti: la dimensione modesta delle sue misure di stimolazione dell'economia, la sua 'mano leggera' nei confronti dei banchieri americani, in qualche momento la sua propensione per una politica di intese con i repubblicani. Ciononostante, realizzò risultati sostanziali, con una grande riduzione del numero dei non assicurati nella sanità e con un incremento delle tasse sui più ricchi. Il massimalismo di Sanders si gioca tutto sulla scommessa che la sua attrattività possa cambiare il paesaggio elettorale americano. Ma è proprio questo che, per cominciare, non è accaduto nelle primarie del Super Martedì, quando non c'è stata alcuna impennata di elettori giovani. Giocarsi il tutto per tutto di solito comporta il rischio di perdere tutto.

L’economia cinese può resistere al coronavirus? Di Michael Spence (da Project Syndicate, 29 febbraio 2020)

Possono la Fed e i suoi soci salvare l’economia? Newsletter di Paul Krugman (3 marzo 2020)

Ora solidarietà, di Joseph E. Stiglitz (da Project Syndicate, 28 febbraio 2020)

[1] L’articolo nella connessione nel testo inglese è di Jim O’Neill, ed è apparso su Project Syndicate il 19 novembre del 2019. L’articolo fornisce dati ...

La politica paranoide diventa virale, di Paul Krugman (New York Times 2 marzo 2020)

In questi giorni sta crescendo un dibattito molto acceso in America - in particolare sui social - sui ritardi nelle risposte della Amministrazione Trump al Covid-19. Il punto cruciale sembra essere stato la mancanza di tempestività nei test alla malattia (addirittura tamponi difettosi), che è apparsa sinistramente coerente con la principale preoccupazione trumpiana, non per il virus ma per gli andamenti del mercato azionario. In effetti, lo stile paranoide nella politica, la distruzione di ogni margine di oggettività e di senso della realtà, l'idea della destra che ogni critica, o meglio ogni problema reale, siano prove di complotti, probabilmente sono un virus ancora più allarmante.

Quando una pandemia incontra un culto della personalità, di Paul Krugman (New York Times, 27 febbraio 2020)

Trump sin dagli inizi pensò bene di disarmare le strutture pubbliche americane preposte alle gravi crisi sanitarie, tagliando l'80 per cento dei finanziamenti ai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie. Questa ossessione, secondo la quale i Governi non possono e non debbono cercare di gestire con efficacia tali crisi, si riverbera su tutto quello che la Amministrazione dice e fa in questi giorni. Il virus non sarebbe diverso da un comune raffreddore, potrebbe far bene all'America se mette in ginocchio i suoi rivali, e infine l'uomo prescelto per guidare la lotta all'epidemia è Michael Pence, il Vice Presidente. Famoso per aver detto che fumare non comporta il rischio di morire, per aver suggerito le preghiere contro l'HIV, nonché per ritenere che l'evoluzione non sia niente altro che un teoria. Da oggi, gli scienziati che all'interno della Amministrazione avranno qualcosa da dire sul virus, dovranno chiedere il suo permesso.

Wall Street non può mettere al rogo Bernie, di Jeffrey D. Sachs (da Project Syndicate, 25 febbraio 2020)

I cigni bianchi del 2020, di Nouriel Roubini (da Project Syndicate, 17 febbraio 2020)

[1] È un concetto della teoria delle probabilità e della statistica. Indica una distribuzione delle probabilità ad alta asimmetria rispetto a quella di un’altra normale ...

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