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I bond in fuga (dal blog di Krugman, 9 febbraio 2016)

(1) E’ alla lettera l’espressione che Krugman ha usato di recente su Rubio, dopo la sua papera. Un individuo inconsistente.          

Gli uomini della moneta forte (8 febbraio 2016)

[1] In senso informatico, il difetto di software, termine con il quale Krugman ha definito la ‘papera’ di Rubio nell’ultimo dibattito delle primarie repubblicane, quando ...

La stupidaggine strutturale rivisitata (dal blog di Krugman, 8 febbraio 2016)

[1] Ovvero, come indica la tabella, adesso siamo al punto che il tasso di disoccupazione americano è tornato a collocarsi sotto il 5 per cento, ...

L’attitudine ad essere eletti (6 febbraio 2016)

[1] Uomo politico americano, scrittore e avvocato. Per cinque volte è stato candidato alla Presidenza, per se stesso, per il Partito Democratico e per il ...

In ricordo delle previsioni passate (dal blog di Krugman, 5 febbraio 2016)

(1) La tabella mostra l’andamento del tasso di disoccupaione negli USA, che nelle stime più recenti ha raggiunto il 4,9 per cento. Dunque assai migliore ...

Mezza pagnotta, versione riforma del sistema finanziario (dal blog di Krugman, 3 febbraio 2016)

Lo Iowa come il punto focale dei media (dal blog di Krugman, 2 febbraio 2016)

[1] Nella Teoria dei giochi un ‘punto focale’ (anche chiamato ‘punto di Schelling’) è un soluzione che le persone tenderanno ad usare in assenza di ...

Il Partito dei ritornelli, di Paul Krugman (New York Times 8 febbraio 2016)

Nel dibattito più recente delle primarie repubblicane è accaduto un incidente sconcertante a Marco Rubio: come un disco rotto, nel dare una risposta ad un suo interlocutore ha ripetuto per tre volte una frase che aveva appena detta. Nel frattempo, i repubblicani alla Camera per la sessantatreesima volta hanno compiuto il rito - del tutto privo di effetto - di votare per l'abrogazione della riforma sanitaria. Pare una attrazione fatale verso le ripetute sciocchezze. Che però non è una caratteristica del solo Rubio. Tantomeno è il livello di senso della realtà e di competenza che, piaccia o no, emerge dal dibattito nelle primarie dei democratici.

Chi odia la riforma sanitaria di Obama? di Paul Krugman New York Times 5 febbrario 2016

Che la destra americana rifiuti un confronto realistico sui temi della riforma sanitaria è cosa nota. Ma critiche vengono anche da sinistra, e in alcuni casi - come per alcuni dei sostenitori di Sanders - tali critiche non sembrano riguardare aspetti del tutto giustificati, quale il fatto che - nonostante i grandi progressi - restano ancora troppi i non assicurati. Ci si concentra soltanto sul tema del ruolo delle assicurazioni private, che non era semplice escludere, sia per il loro peso politico, sia perchè perché in vari casi sarebbero state strenuamente difese anche da settori di classe media e di lavoratori, per le buone coperture assicurative di cui si giovano tradizionalmente. Critiche, dunque, più di natura ideologica che rivolte a possibili miglioramenti concreti. La cosa che disturba maggiormente, poi, che queste posizioni sono talora aspramente intolleranti verso chiunque la pensi diversamente, spesso accusato di servilismo verso interessi economici. Anche se si tratta di esperti che evidentemente hanno sensibilità progressiste.

Note dopo l’Iowa (dal blog di Krugman, 2 febbraio 2016)

[1] Giornalista che scrive sul NYT come Krugman e che sul tema dei risultati democratici in Iowa ha scritto un post sul suo blog dal ...

Ancora sulle energie rinnovabili (1 febbraio 2016)

[1] L’articolo è “Vento, sole e fuoco” del 1 febbraio 2016, qua tradotto. [2]  Ovvero, il problema connesso con la inevitabile non continuità delle fonti ...

Note prima dell’Iowa (dal blog di Krugman, 31 gennaio 2016)

[1] Richard Mellon Scaife è un miliardario americano e grande contribuente dei conservatori. Con i suoi giornali si impegnò molto a sostenere che Bill Clinton ...

Ideologie Potemkin (26 gennaio 2016)

[1] Non saprei dire se il termine “Potemkin” – che era il nome di una corazzata russa, ai tempi di Caterina II, simbolo di orgoglio ...

L’andare a tentoni della Fed (dal blog di Krugman, 26 genaio 2016)

[1] Espressione strana, che sta a significare la tendenza ad adottare punti di vista e ad immaginare sviluppi o eventi che confortano il proprio ruolo. ...

Illusioni di moderazione (25 gennaio 2016)

[1] Forse nel senso dello sfinimento per la presenza nella vita politica americana delle famiglie Bush e Clinton. [2] Ovvero, mi pare alle candidature che, ...

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