(1) E’ alla lettera l’espressione che Krugman ha usato di recente su Rubio, dopo la sua papera. Un individuo inconsistente.
[1] In senso informatico, il difetto di software, termine con il quale Krugman ha definito la ‘papera’ di Rubio nell’ultimo dibattito delle primarie repubblicane, quando ...
[1] Ovvero, come indica la tabella, adesso siamo al punto che il tasso di disoccupazione americano è tornato a collocarsi sotto il 5 per cento, ...
[1] Uomo politico americano, scrittore e avvocato. Per cinque volte è stato candidato alla Presidenza, per se stesso, per il Partito Democratico e per il ...
(1) La tabella mostra l’andamento del tasso di disoccupaione negli USA, che nelle stime più recenti ha raggiunto il 4,9 per cento. Dunque assai migliore ...
[1] Nella Teoria dei giochi un ‘punto focale’ (anche chiamato ‘punto di Schelling’) è un soluzione che le persone tenderanno ad usare in assenza di ...
Nel dibattito più recente delle primarie repubblicane è accaduto un incidente sconcertante a Marco Rubio: come un disco rotto, nel dare una risposta ad un suo interlocutore ha ripetuto per tre volte una frase che aveva appena detta. Nel frattempo, i repubblicani alla Camera per la sessantatreesima volta hanno compiuto il rito - del tutto privo di effetto - di votare per l'abrogazione della riforma sanitaria. Pare una attrazione fatale verso le ripetute sciocchezze. Che però non è una caratteristica del solo Rubio. Tantomeno è il livello di senso della realtà e di competenza che, piaccia o no, emerge dal dibattito nelle primarie dei democratici.
Che la destra americana rifiuti un confronto realistico sui temi della riforma sanitaria è cosa nota. Ma critiche vengono anche da sinistra, e in alcuni casi - come per alcuni dei sostenitori di Sanders - tali critiche non sembrano riguardare aspetti del tutto giustificati, quale il fatto che - nonostante i grandi progressi - restano ancora troppi i non assicurati. Ci si concentra soltanto sul tema del ruolo delle assicurazioni private, che non era semplice escludere, sia per il loro peso politico, sia perchè perché in vari casi sarebbero state strenuamente difese anche da settori di classe media e di lavoratori, per le buone coperture assicurative di cui si giovano tradizionalmente. Critiche, dunque, più di natura ideologica che rivolte a possibili miglioramenti concreti. La cosa che disturba maggiormente, poi, che queste posizioni sono talora aspramente intolleranti verso chiunque la pensi diversamente, spesso accusato di servilismo verso interessi economici. Anche se si tratta di esperti che evidentemente hanno sensibilità progressiste.
[1] Giornalista che scrive sul NYT come Krugman e che sul tema dei risultati democratici in Iowa ha scritto un post sul suo blog dal ...
[1] L’articolo è “Vento, sole e fuoco” del 1 febbraio 2016, qua tradotto. [2] Ovvero, il problema connesso con la inevitabile non continuità delle fonti ...
[1] Richard Mellon Scaife è un miliardario americano e grande contribuente dei conservatori. Con i suoi giornali si impegnò molto a sostenere che Bill Clinton ...
[1] Non saprei dire se il termine “Potemkin” – che era il nome di una corazzata russa, ai tempi di Caterina II, simbolo di orgoglio ...
[1] Espressione strana, che sta a significare la tendenza ad adottare punti di vista e ad immaginare sviluppi o eventi che confortano il proprio ruolo. ...
[1] Forse nel senso dello sfinimento per la presenza nella vita politica americana delle famiglie Bush e Clinton. [2] Ovvero, mi pare alle candidature che, ...
« Pagina precedente — Pagina successiva »