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Quello spettacolo degli anni ‘30 (dal blog di Krugman 7 dicembre 2015)

(1) La tabella mostra l’andamento del PIL procapite durante la recente-attuale recessione dell’area euro (linea rossa) e l’andamento della Grande Depressione degli anni ’30 nell’Europa ...

L’economia che non-va-così-male, di Paul Krugman (New York Times 7 dicembre 2015)

L'economista Kevin O'Rourke sta studiando l'evoluzione della situazione economica in un confronto con l'andamento della crisi degli anni '30. E scopre che, alla stessa distanza dall'avvio delle difficoltà, la produzione industriale odierna è in condizioni relative peggiori, ovvero presenta una ripresa minore. Negli Stati Uniti le cose vanno meglio che in Europa; si potrebbe dire che l'economia "non-va-così-male". Questo è dipeso da scelte politiche che anch'esse "non-sono-state-così-male", da parte della Fed e della Presidenza (tutt'altro discorso vale per il Congresso americano). Ma la debolezza nel mondo, per il tramite di una rivalutazione del dollaro, si può trasmettere nuovamente all'economia americana. L'occasione potrebbe essere quella del tanto pronosticato aumento dei tassi di interesse. Pare che per soddisfare critici che hanno sbagliato sinora quasi tutto, la Fed si appresti a fare la cosa più incauta. Ma l'economia, semplicemente, "non-va-così-male".

Disancoraggi (leggermente per esperti) (dal blog di Krugman, 4 dicembre 2015)

[1] Vedi i termini nelle note della traduzione. [2] Relazione tra inflazione e disoccupazione. [3] La Legge di Okun, che prende il nome dall’economista Arthur ...

Le prove del moltiplicatore e la sua negazione (2 dicembre 2015)

[1] L’equilibrio strutturale di un bilancio rappresenta la situazione delle entrate e delle uscite di un bilancio se la produzione fosse al suo livello potenziale. ...

La negazione del negazionismo dei repubblicani sul cambiamento climatico, di Paul Krugman (New York Times 4 dicembre 2015)

I repubblicani americani sono quasi unici, anche tra i partiti conservatori, a negare la realtà del cambiamento climatico. Non solo la negano, ma la considerano una specie di complotto mondiale degli scienziati, e fanno il possibile per intimidirli anche personalmente. Non meno serio è il problema di chi nega il negazionismo, ovvero dei pochi repubblicani moderati che sperano in un soprassalto di buonsenso, e soprattutto nei media, per i quali la regola deve essere quella di trattare nello stesso modo i due schieramenti. In fondo, secondo questa regola del giornalismo centrista, le posizioni pazzesche sono inammissibili e debbono essere in qualche modo nascoste. Ma siamo in un epoca nella quale girare le spalle alla scienza può provocare catastrofi.

Gli Avari, gli Arabi e la storia (1 dicembre 2015)

[1] Dovrebbe trattarsi di una dichiarazione di questi giorni di Mark Rutte, che è capo del Governo olandese.      

Piccole novità sullo yuan (1 dicembre 2015)

     

Iperglobalizzazione e ineguaglianza globale (dal blog di Krugman, 30 novembre 2015)

[1] City University of New York, Università pubblica statunitense. [2] Krugman, il 1 gennaio di quest’anno, pubblicò con grande rilievo, prima in un post e ...

L’economia si sta autocorreggendo? (per esperti) (30 novembre 2015)

[1] Ovvero, del blog di Thoma che fornisce quotidianamente una sintesi molta ampia del dibattito economico statunitense. [2] Il riferimento è al post precedente del ...

Domanda, offerta e modelli macroeconomici (dal blog di Krugman, 28 novembre 2015)

[1] Come altre volte ho ricordato, l’uso del termine “stupido” non è così frequente in americano. Dipende soltanto dal fatto che una storica battuta di ...

Il guaio con i tassi di interesse di J. Bradford DeLong (da Project Syndicate, 28 novembre 2015)

[1] La forward guidance, o forward policy guidance, è uno degli strumenti a disposizione di una banca centrale per esercitare il proprio potere in politica ...

Il problema del coordinamento internazionale delle politiche di Jeffrey Frankel (da Project Syndicate, 24 novembre 2015)

[1] Il Plaza Accord fu un accordo tra i Governi della Francia, della Germania Occidentale, degli Stati Uniti, del Giappone e del Regno unito per ...

L’ineguaglianza e la città, di Paul Krugman (New York Times 30 novembre 2015)

"Gentrificazione" è il termine con il quale, nel corso della storia - prima la piccola nobiltà, poi la borghesia ed i ceti medi - hanno teso ad occupare aree del territorio precedentemente utilizzate da ceti più poveri, spostando questi ultimi verso le periferie. Ed è quello che accade ancora oggi nella grandi metropoli come New York, dove si assiste ad una migrazione di ricchi nel centro cittadino, e di conseguenza a livelli di servizi sempre più elevati ed a costi che chi ha redditi più bassi non può permettersi. La qualcosa dipende anche da una forte riduzione, in quei centri, dei tassi di criminalità degli anni '90. Ma è inevitabile? Un tema, secondo Krugman, è quello di un incremento possibile dell'offerta di alloggi, discutendo alcune limitazioni urbanistiche, soprattutto in materia di altezza degli edifici.

L’Islanda, l’Irlanda e il negazionismo sulla svalutazione (dal blog di Krugman, 27 novembre 2015)

[1] Il Reddito Lordo Nazionale è il prodotto totale all’interno e all’estero imputabile ai residenti di un paese. Si ottiene sommando il Prodotto Interno Lordo ...

Un “Giorno del ringraziamento” alla Trump (26 novembre 2015)

[1] In quel giorno ha luogo la Parata per il Thanksgiving, nella quale sfilano grandi palloni areostatici che somigliano ai carri del Carnevale. Forse era ...

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