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L’America vera contro l’America del Senato, di Paul Krugman (New York Times, 8 novembre 2018)

I democratici ha realizzato effettivamente una 'ondata', ma solo alla Camera. Perché? Si consideri solo questo dato: il Wyoming elegge con 600.000 abitanti lo stesso numero di senatori della California, con 40 milioni d abitanti. Nel Senato sono sotto rappresentate le aree metropolitane, che pur sono più del 60 per cento del paese; sono sovra rappresentate le aree rurali, con economie meno dinamiche e cittadini con livelli di istruzione inferiori. E con cittadini in prevalenza bianchi, senza la multirazzialità che caratterizza le aree più popolose dell'America. Ovviamente, abbiamo tutti gli stessi diritti, ma l' "America del Senato" è un paese dove alcuni sono più uguali degli altri. Il che significa che incombe un grande problema costituzionale.

Cosa ha mai fatto Google per noi? Di Yanis Varoufakis (da Project Syndicate, 19 ottobre 2018)

[1] La giannetta (nome derivante dall’originale inglese spinning jenny) è una macchina filatrice a lavoro intermittente e dotata di fusi (mandrini) multipli, inventata attorno al 1765 a Stanhill in Inghilterra da James Hargreaves, anche se alcuni indicano Thomas ...

Brasile: la Prima Repubblica sotto minaccia, di Thomas Piketty (dal blog di Piketty, 16 ottobre 2018)

[1] La tabella mostra l’evoluzione del reddito procapite della popolazione adulta in Brasile, negli ultimi 30 anni. [2] La tabella mostra – dal 2001 al ...

La perversione della politica della finanza pubblica (leggermente per esperti), (dal blog di Paul Krugman, 2 novembre 2018)

[1] Per una (spero) migliore comprensione: sulla linea orizzontale sono fissati i tassi di disoccupazione, su quella verticale gli stimoli della finanza pubblica (sopra il ...

Prossima uscita, la strada per l’autocrazia di Paul Krugman (New York Times, 5 novembre 2018)

I democratici hanno fatto la scelta della assistenza sanitaria come tela principale della loro campagna elettorale. Difficile dar loro torto, anche perché gli elettori sono interessati alle questioni vere e rifuggono i temi più astratti. Ma il fatto che l'America decida con questo voto se imbocca la strada di una piena autocrazia - sugli esempi dell'Ungheria e della Polonia - non dovrebbe essere considerato da nessuno come un tema astratto. Quella è la posta in gioco.

Un partito che prende la forma delle sue bugie, di Paul Krugman (New York Times, 1 novembre 2018)

Un tempo accusare di menzogna un uomo politico e più ancora un partito, non era consigliato ad un giornalista; pareva che andasse oltre un limite di rispetto. Ma in queste elezioni le menzogne non sono solo tentazioni o modesti peccati, sono diventate l'unica sostanza del Partito Repubblicano. Che mente con piena consapevolezza, perché intende bene che la sua politica è seriamente impopolare e deve fingere qualcos'altro, oltre a inventarsi nemici. Che individua nell'odio razziale verso la gente di colore, e, significativamente, sempre più frequentemente in un cospirazione di finanzieri ebrei. E questo di per sé è ormai diventato un tema fondamentale della politica americana.

La grande illusione di centro-destra, (dal blog di Paul Krugman, 31 ottobre 2018)

[1] Forse è il caso di spiegare perché queste patologie vengono definite “preesistenti”. Il punto è che può capitare di frequente di cambiare assicurazione. La ...

I danesi sono malinconici? Gli svedesi sono tristi? (dal blog di Paul Krugman, 27 ottobre 2018)

[1] La Tabella – che viene presentata come un “Exhibit”, ovvero come una prova in un processo – mostra nella prima serie orizzontale le entrate ...

Assistenza sanitaria, odio e bugie di Paul Krugman (New York Times, 25 ottobre 2018)

Parevano elezioni destinate ad esser dominate dai temi della assistenza sanitaria e dei programmi della sicurezza sociale. Ma i titoli dei giornali dell'ultima settimana erano soprattutto sulla carovana dei migranti dall'America Centrale e sulle bombe spedite a varie personalità democratiche. I temi dell'odio e del razzismo, mescolati ormai con una completa indifferenza alla menzogna in forme impensabili nel passato anche recente, incombono sul futuro dell'America in modo inquietante.

La lunga Guerra commerciale sino-americana, di Michael Spence (da Project Syndicate, 25 ottobre 2018)

Le armi e gli uomini malvagi, di Paul Krugman (New York Times, 22 ottobre 2018)

Addirittura un primate della Chiesa evangelica ha usato l'argomento che gli USA dovrebbero chiudere un occhio sulla tortura e l'assassinio di Kashoggi, considerati i miliardi di armi che i sauditi si sono impegnati a comprare.In realtà si scopre che non esistono, che si è trattato soltanto di possibilità per il futuro. E si scopre che i posti di lavoro corrispondenti saranno modesti, perché gran parte della attività produttiva si svolgerà in Arabia. E' dunque molto più probabile che l'amicizia di Trump derivi dagli affari personali che ha con i sauditi.

C’è un accordo sulla Brexit con il quale il paese potrebbe convivere, ma non il Governo, di Simon Wren-Lewis (dal blog Mainly Macro, 16 ottobre 2018)

[1] L’accordo del Venerdì Santo (Good Friday Agreement) – conosciuto anche come Belfast Agreement (in lingua irlandese: Comhaontú Bhéal Feirste), o come Accordo di Stormont – è uno dei più importanti ...

La conclusione della Brexit, di Robert Skidelsky (da Project Syndicate, 16 ottobre 2018)

[1] Chequers è la località che ospita la casa di campagna del Primo Ministro:                      

Elezioni di medio termine in America: la gente contro il denaro, di Joseph E. Stiglitz (da Project Syndicate, 11 ottobre 2018)

[1] La connessione nel testo inglese mostra questi dati, che indicano i soldi che sono stati utilizzati nella storia recente per conquistare un collegio elettorale ...

L’imbroglio fiscale di Trump, Fase II. Di Paul Krugman (New York Times, 18 ottobre 2018)

Come era inevitabile i grandi tagli alle tasse di Trump per i ricchi e le società stanno facendo schizzare in alto il deficit pubblico americano. E puntualmente - Krugman lo aveva previsto da mesi - i repubblicani ricominciano a parlare di tagli alla spesa sociale. Ovvero a Medicare, Medicaid ed alle pensioni. Ma essendo questi argomenti dl tutto impopolari, dicono anche il contrario e semmai accusano i democratici di volere tali tagli. Una politica sempre più stupefacente, nella quale la menzogna è moneta corrente.

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