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Le persone non sono androidi (21 febbraio 2015)

[1] In connessione un articolo di un esponente dei “conservatori riformisti”, James Pethokoukis, economista e blogger che opera presso l’American Enterprise Institute. L’articolo risale al ...

Il clima montante per il 2016, di Paul Krugman (New York Times 20 febbraio 2015)

Monta il clima delle elezioni presidenziali del 2016, e quello che si vede è una conferma delle mutazioni profonde nella destra americana. Nel passato, un economista conservatore come Mankiw - gia a capo dei consiglieri di Bush - aveva definito alcuni teorici dell'economia dal lato dell'offerta, in particolare coloro che sostenevano che gli sgravi fiscali ai ricchi avrebbero alla fine migliorato le entrate, come "stravaganti e ciarlatani". In questi giorni ogni possibile candidato repubblicano alla Presidenza sembra debba pagare un tributo speciale di stima a tali personaggi. Hanno sbagliato tutto, non videro la crisi, non l'hanno compresa né lo hanno mai ammesso, ma la loro influenza è cresciuta. Ed è un fenomeno profondo: sembra che gli elettori della destra americana abbia abbandonato l'idea che fuori da noi esista una realtà obbiettiva. Dovendo scegliere tra la realtà e la demagogia, scelgono senza esitazione la seconda.

Un eccezionalismo più umile (20 febbraio 2015)

[1] Il termine “eccezionalismo” nel linguaggio storico politico americano si riferisce alla “eccezionalità” della storia degli Stati Uniti, talora intesa letteralmente nel senso della sua ...

L’Europa ha bisogno di fermare l’orologio (20 febbraio 2015)

Metteteci una parolaccia tedesca (19 febbraio 2015)

[1] Pare che il termine “istituzioni” sia la soluzione che è stata trovata per superare la parola “troika”. [2] L’articolo nella connessione è apparso su ...

Austerità comparata (dal blog di Krugman, 17 febbraio 2015)

[1] La tabella mostra i mutamenti nella spesa al netto degli interessi, in termini percentuali. La spesa greca – negli anni dal 2007 al 2014 ...

L’imbroglio dell’austerità, di Simon Wren-Lewis (da ‘London Review of books’, 19 febbraio 2015)

[1] La data del 19 è quella prevista per l’uscita al pubblico della rivista. Il testo dell’articolo è stato anticipato sul blog di Simon Wren-Lewis ...

Weimar sull’Egeo, di Paul Krugman (New York Times 16 febbraio 2015)

Come si ragiona dei modi per affrontare le crisi economiche odierne, l'argomento a cui si ricorre è quello della iperinflazione nella Germania di Weimar. Ma in quel decennio la Germania fu al centro di ben altre lezioni: la ottusa deflazione dei primi anni Trenta e, prima ancora, la soluzione irragionevole che le potenze alleate vollero imporre alla Germania sconfitta nella Prima Guerra Mondiale. Cose che ci parlano dell'oggi, se solo si considera che per effetto di quella sconfitta e di quella pretesa il PIL della Germania crollò del 29 per cento dal 1913 al 1919, e in modo non dissimile l'austerità ha fatto crollare negli ultimi anni il PIL greco del 26 per cento dal 2007 al 2013. La Grecia sta gestendo un avanzo di amministrazione dell'1,5 per cento; pretendere di triplicarlo significherebbe precipitare l'economia greca in una delle crisi peggiori della storia. Non si vede in che senso ci sarebbe un vantaggio per i creditori, mentre si vede chiaramente il colpo definitivo che verrebbe inferto al progetto democratico europeo.

Atene delenda est (dal blog di Krugman, 16 febbraio 2015)

[1] In realtà la frase sulla distruzione era riferita a Cartagine, e dunque quel genere di soluzione propriamente non era una “pace cartaginese”, ma una ...

Weimar e la Grecia (continuazione) (dal blog di Krugman, 15 febbraio 2015)

[1] Vedi l’articolo sul New York Times dal titolo “Weimar sull’Egeo”. [2] Come si vede, il grafico rappresenta gli andamenti del PIL reale nei sette ...

L’onere eccedente della Grecia (dal blog di Krugman, 14 febbraio 2015)

[1] E’ un termine tecnico di solito riferito agli effetti della tassazione, con il quale si definiscono gli effetti distorsivi che sono connessi con mutamenti ...

La trappola dei redditi medi e il preteso prezzo del successo (14 febbraio 2015)

I combattenti della guerra di classe si sono scoperti nudi (14 febbraio 2015)

[1] Il coefficiente di Gini, introdotto dallo statistico italiano Corrado Gini, è una misura della diseguaglianza di una distribuzione. È spesso usato come indice di ...

Riformare la riforma greca di Dani Rodrik (da Project Syndicate, 13 febbraio 2015)

Il denaro rende pazzi, di Paul Krugman (New York Times 13 febbraio 2015)

Non è facile che il tema della politica monetaria finisca al centro di una campagna presidenziale, ma non sarebbe male. Perchè alla fine il candidato alle elezioni avallerà le opinioni del Partito, e probabilmente nominerà il nuovo Presidente della Fed sulla base di tali orientamenti. E gli orientamenti della base repubblicana e di molti dirigenti eminenti di quel Partito - da Rand Paul a Paul Ryan - hanno questo di caratteristico: che considerano i temi monetari non come questioni di tecnica economica, ma come questioni di teologia. La carta moneta è una sorta di permanente possibile sopruso, in un mondo che dovrebbe essere regolato dall'oro. Da qua, tra l'altro, l'idea che l'America abbia una inflazione effettiva assai più elevata, e che i dati veri siano truccati da una cospirazione del Governo. Il rischio è quello di trovarsi con un nuovo Presidente della Fed la cui cultura in materia monetaria si basi sui romanzi di Ayn Rand.

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