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L’educazione ideologica, di Branko Milanovic (dal blog Global Inequality, 12 gennaio 2021)

[1] Il Carnegie Endowment for International Peace è una associazione di ricerca apartitica specializzata in politica estera, con uffici a Washington D.C., Mosca, Beirut, Pechino, ...

Liberazione, di Jeffrey d. Sachs (da Project Syndicate, 20 gennaio 2021)

Il corrotto, quello che non sa di cosa parla e Joe Biden, di Paul Krugman (New York Times, 21 gennaio 2021)

Ci si può aspettare che gli sforzi di Biden verso una ragionevole unità nazionale abbiano effetto? Emergono due tipi psicologici tra i repubblicani: personaggi come Ted Cruz, che si affidano interamente ad una demagogia verso i peggiori istinti della sua base - quindi operano per approfondire il baratro - e personaggi come Mitt Romney, che ha avuto - quasi unico - il merito di prendere per tempo le distanze dal trumpismo, ma sembra incapace di comprendere la natura dei problemi odierni dell'America. Quindi non c'è molto da sperare. E' giusto che Biden ci provi, ma deve ricordarsi che soprattutto c'è bisogno di salvare l'America.

Le prove rientrano in scena, di Paul Krugman (dal blog di Krugman, 19 gennaio 202)

[1] La valutazione tra pari (detta anche revisione tra pari o revisione paritaria e meglio nota con il termine inglese peer review) indica nel mondo della ricerca e dell’università, la valutazione critica ...

Chi è estremista al giorno d’oggi? Il caso dei minimi salariali. (New York Times, 18 gennaio 2021)

Il programma economico della ripresa di Biden contiene la proposta di un aumento a 15 dollari all'ora dei minimi salariali. I repubblicani l'hanno indicata come la proposta che, meglio di tutte le altre, spiega la loro opposizione. Sennonché il 70 per cento degli americani sono d'accordo, e sono anche d'accordo una maggioranza degli elettori repubblicani, oltre che la larga maggioranza degli economisti. Si tratta di una prima buona rappresentazione di quelli che saranno gli estremisti dei prossimi anni.

La caduta del mito americano, di Thomas Piketty (dal blog di Piketty, 12 gennaio 2021)

[1] La Tabella mostra l’evoluzione della percentuale dei voti ai democratici dal 1948 al 2020, secondo le varie etnie (l’azzurro indica i bianchi, il rosso ...

L’America è il nuovo centro dell’instabilità globale, di Nouriel Roubini (da Project Syndicate, 12 gennaio 2021)

[1] “Wag the dog” letteralmente si può tradurre con “scodinzolare il cane”, che però di solito si ‘scodinzola’ per conto suo, ovvero è un fenomeno ...

La verità sull’assalto di Trump, di Jeffrey D. Sachs (da Project Syndicate, 8 gennaio 2021)

[1] “I massacri indiscriminati – spiega la studiosa americana Roxanne Dunbar-Ortiz – rappresentano soltanto la tragica punta dell’iceberg di un’emergenza che ogni anno vede circa ...

Dove va l’America? Di Joseph E. Stiglitz (da Project Syndicate, 12 gennaio 2021)

     

Quattro regole che dovrebbero guidare la politica economica di Biden, di Paul Krugman (New York Times, 14 gennaio 2021)

Le quattro regole dovrebbero essere: avere fiducia sulla efficacia di giuste politiche pubbliche; non avere ossessioni sul debito; non preoccuparsi dell'inflazione; non dipendere dall'aiuto dei repubblicani, che non ci sarà. Ovvero, mostrare di aver compreso le lezioni dell'ultimo decennio, dagli errori di Obama nella ricerca di soluzioni interpartitiche, al consenso ormai ampio tra gli economisti di politiche pubbliche coraggiose, alla ormai definitiva comprensione della deriva repubblicana dopo i fatti dell'assalto al Campidoglio.

Le conseguenze economiche dell’assalto, di Paul Krugman (dal blog di Paul Krugman, 11 gennaio 2021)

[1] Walker Percy (Birmingham, 28 maggio 1916 – Covington, 10 maggio 1990) è stato uno scrittore statunitense. Convertitosi al cattolicesimo, scrisse nel 1961 The moviegoer, basato sulla completa alienazione dell’individuo dalla realtà e sulla costruzione di un mondo fittizio. ...

Questo colpo era da decenni in gestazione, di Paul Krugman (New York Times, 11 gennaio 2021)

Le radici lunghe dell'assalto al Campidoglio datano dagli anni '70, quando il Partito Repubblicano cominciò a vezzeggiare un estremismo di destra che nella società americana ha una storia profonda, che inizia col razzismo. Ma quell'estremismo c'era sempre stato. La novità è che a partire da Reagan esso è stato corteggiato da uno dei principali partiti americani. In un primo tempo semplicemente a sostegno di un programma a favore dei più ricchi, ovvero per un calcolo cinico. Poi - dal Tea Party a Trump - i 'vezzeggiati' hanno preso il controllo del Partito. E i dirigenti repubblicani si sono sottomessi.

Cosa verrà dopo l’insurrezione del MAGA? Di J. Bradford DeLong (da Project Syndicate, 8 gennaio 2021)

     

É inevitabile che il Labour all’opposizione non sarà un campione di liberalismo sociale, Di Simon Wren-Lewis (dal blog Mainly Mcaro, 29 dicembre 2020)

[1] Suppongo significhi che l’orientamento sia sociale che liberale dei laburisti nel Regno Unito si affianca ad un analogo orientamento social liberale del Partito Liberal ...

Lo spirito di conciliazione ci ha portato al punto in cui siamo, di Paul Krugman (New York Times, 7 gennaio 2021)

Dunque Trump è un fascista. Ovvero è un politico autoritario che non esclude l'uso della violenza per raggiungere i suoi obbiettivi personali, nazionalistici e razzisti. Essere concilianti con fenomeni del genere non li ha mai scoraggiati; anzi, ha creato attorno ad essi un senso si impunità che li ha spinti a far peggio. Ma cosa significa "essere concilianti"? Significa precisamente considerarli come nuovi fenomeni fisiologici con i quali convivere. Ma nei prossimi mesi l'America potrà convivere con il ripetersi di rischi di quella natura? Krugman chiede una risposta più forte da parte dello Stato. Sembra meno attento al peso che potrebbe avere quella che noi chiameremmo mobilitazione democratica.

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