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Cosa succede ora al modello di sviluppo della Cina? di Michael Spence (da Project Syndicate, 21 gennaio 2019)

L’economia non salverà Trump, di Paul Krugman (New York Times, 21 gennaio 2019)

Ronald Reagan ebbe nei primi anni del suo mandato una popolarità molto bassa, paragonabile a quella attuale di Trump. Ma quel fenomeno dipese non tanto dalle sue politiche, quanto dalla stretta della Fed, per combattere una inflazione che era arrivata al 19 per cento. Quando venne la ripresa, essa fu rilevante, giacché si partiva da un punto molto basso dell'economia. Trump non potrà realizzare niente di simile. La sua popolarità è molto bassa fondamentalmente per suo esclusivo merito. Come reagirà? Probabilmente si scatenerà contro i suoi avversari, con un rischio per l'America.

Quale sarà la causa della prossima recessione negli Stati Uniti? Di J. Bradford DeLong (da Project Syndicate, 7 gennaio 2019)

[1] “Savings-and-loan” – letteralmente “risparmi e prestiti” – corrispondono in pratica al nostro sistema delle Casse di Risparmio. Un sistema che negli USA fu falcidiato ...

I Governi veri dell’America democratica, di Paul Krugman (New York Times 17 gennaio 2019)

Si parla tanto di 'shutdown' ma uno 'sciopero' del Governo nazionale in America è in atto da due anni, ovvero dalla elezione di Trump. L'unica legge disastrosamente innovativa sono stati i tagli alle tasse, che non hanno portato niente di quanto promesso. Ma c'è una nuova generazione di Governi dei democratici, che dopo le elezioni recenti hanno conquistato le istituzioni - le due Camere e i Governatorati - di un terzo degli Stati americani. E in questi Stati si stanno sperimentando politiche fortemente innovative, che in vari casi contrastano il cattivo governo nazionale. E' una faccia dell'America destinata a crescere ed a produrre risultati sorprendenti nei prossimi due anni.

Cosa aspettarsi quando si è in attesa della Brexit, di Paul Krugman (dal blog di Krugman, 16 gennaio 2019)

[1] “Remain” è il termine col quale gli inglesi definiscono lo schieramento del contrario alla Brexit. [2] La tabella mostra le modifiche in percentuale della produzione ...

Come la povertà americana è diventata “fake news”, di Angus Deaton (da Project Syndicate, 8 gennaio 2019)

[1] Ovvero, della linea di povertà calcolata con criteri globali. Ma, nei calcoli di Deaton, quei criteri vengono modificati per i paesi ricchi, portando la ...

1789, la restituzione del debito, di Thomas Piketty (dal blog di Piketty, 15 gennaio 2019)

Dai gilet gialli al New Deal Verde, di Joseph E. Stiglitz (da Project Syndicate, 7 gennaio 2019)

L’economia della Cina andrà a sbattere in una Grande muraglia? di Paul Krugman (dal blog di Krugman, 15 gennaio 2019)

Il nuovo movimento americano per la democrazia, di Laura Tyson e Lenny Mendonca (da Project Syndicate, 3 gennaio 2019)

[1] Si tratta di misure già in vigore anche in altri Stati che dovrebbero avere lo scopo di facilitare l’accesso al voto, liberando gli elettori ...

Dovremmo preoccuparci della crescita temporanea del debito pubblico? Il discorso di Blanchard all’Associazione Economica Americana. Di Stephen Wren-Lewis (dal blog Mainly Macro, 12 gennaio 2019)

[1] Dove “g” è il tasso di crescita dell’economia ed “r” è il tasso di interesse sul debito.            

Donald Trump e la sua squadra di imbecilli, di Paul Krugman (New York Times, 14 gennaio 2019)

Alcune dichiarazioni recenti di personaggi della Amministrazione Trump e di suoi principali sostenitori, appaiono straordinarie per la loro stupidità. Il capo dei consiglieri economici ha detto che i lavoratori che non ricevono più lo stipendio per lo shutdown stanno meglio di prima, perché si godono giorni di vacanze senza intaccare il loro periodo di ferie; il dirigente di Fox News ha difeso i tagli alle tasse con l'argomento che con tasse più elevate i ricchi non comprerebbero nuovi yacht e non passerebbero vacanze sfarzose. L'articolo contiene una analisi di questa inedita imbecillità.

Il grande esperimento libertariano di Trump, di Paul Krugman (New York Times, 10 gennaio 2019)

Giorno dopo giorno, gli effetti dello "shutdown" - della chiusura dei battenti decisa da Trump per una parte delle funzioni del Governo federale - finisce col presentarsi agli americani come una questione di maggiore sostanza rispetto a quella del 'muro' con il Messico. Non è illogico, ed anzi è coerente con il fondamento "libertariano" della ideologia dei repubblicani. Lo "shutdown" interrompe i pagamenti su programmi pubblici che la destra libertariana, ma anche il Partito Repubblicano, hanno sempre considerato dannosi: contributi ai coltivatori e alle piccole imprese, aiuti alimentari alla povera gente, agenzie che controllano la qualità dei cibi etc. E dunque? Ora come si risponde alle proteste furiose della gente coinvolta? Ci si sente più liberi, con il rischio che i cibi non controllati siano contaminati?

Le tasse sul carbonio alle barricate, di Adair Turner (da Project Syndicate, 27 dicembre 2018)

Elizabeth Warren e il suo Partito delle idee, di Paul Krugman (New York Times, 7 gennaio 2019)

Elizabeth Warren è una intellettuale di pregio passata alla politica. Era già al centro del dibattito politico per il suo lavoro di studiosa delle crisi bancarie e della loro dipendenza dai processi di crescita delle ineguaglianze. Poi passò all'impegno diretto, mostrando di essere capace di intuizioni di governo assai efficaci. Tale fu la sua idea e realizzazione di un Ufficio per la Protezione degli Utenti del Sistema Finanziario. Ma anche in queste settimane, la sua proposta di un impegno diretto di una agenzia pubblica nella produzione di farmaci generici, viene valutata con interesse dagli esperti. Ma i media sono all'altezza di riconoscerlo? Oppure proseguiranno nella loro predilezione per un giornalismo pettegolo e superficiale?

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