C'è un altro terreno su quale Trump è impegnato ad abrogare un atto amministrativo della Amministrazione Obama: gli aiuti a coloro che sono entrati negli Stati Uniti quando erano in minore età, consentendo loro di lavorare e istruirsi legalmente. Oltre ad essere una iniziativa immorale, è insensata dal punto di vista economico. Quei giovani - che vengono chiamati 'dreamers' per la legge che prevedeva quelle facilitazioni - non hanno fatto niente di male, lavorano duramente e in maggioranza cercano di migliorare il loro grado di istruzione. Inoltre pagano i contributi per i programmi assistenziali e migliorano la demografia di un paese che invecchia. Ma vengono dall'America Latina; se venissero dalla Norvegia non farebbero tanto scalpore. L'abrogazione di quelle previsioni da parte di Trump è solo un regalo ai razzisti.
Dopo l'uragano Harvey ci saranno i danni e le morti da inquinamento, per l'allagamento degli stabilimenti chimici e delle discariche. Le morti saranno più numerose di quelle provocate dalla tempesta, anche se spesso invisibili, e chiaramente dipenderanno da una cattiva programmazione della città. Ma città con caratteristiche opposte, come San Francisco, non hanno problemi minori, anche se opposti. Il problema è che ci sono città che consentono di edificare ovunque, e città che proibiscono tutto, per l'ideologia del fare, ma non vicino alla mia casa. Le prime sono esposte enormemente ai rischi di eventi disastrosi, sono molto estese e quasi interamente asfaltate; le seconde hanno prezzi immobiliari non alla portata dei redditi medio bassi. E' forse un caso nel quale sbagliano sia gli amministratori repubblicani che quelli democratici.
[1] Ovvero degli sgravi fiscali sui ricchi che alla fine portano benefici anche ai redditi minori. Letteralmente: “sgocciolamento verso il basso”. [2] Si intende l’articolo ...
[1] Il “tetto del debito” è una piuttosto strana regola del sistema istituzionale americano. Superare il livello del debito dell’anno precedente è abbastanza normale, se ...
Dunque, Trump si avvarrà del suo potere presidenziale per assolvere lo Sceriffo di Maricopa, Arizona, specializzato in retate di latinos e nel loro invio in tende con temperature che potevano raggiungere 60 gradi. Il tribunale l'aveva condannato, in particolare per oltraggio alla Corte, dato che aveva ignorato l'ordine di cessare tali iniziative. Come è definibile tale condotta, se non come fascismo, in stile americano? Negli Usa i Presidenti possono avere quei poteri di assoluzione, a mano che non ne abusino o non li usino per casi senza fondamento. E se questo si farà nel caso di Arpaio, lo sceriffo in questione, potrebbe essere solo l'inizio. Trump potrebbe, ad esempio, licenziare che sta dirigendo le indagini che lo riguardano. Solo il Congresso potrebbe impedirlo, con una procedura di impeachment, ma la grande maggioranza dei repubblicani è probabile che collabori col presidente.
In molti ritengono che i fallimenti della politica legislativa di Trump - quello avvenuto sulla sanità e quello probabile sul fisco - definiscano una situazione di stallo. Ma quello che Trump non riesce a fare sulla legislazione, può farlo sulla amministrazione quotidiana. In particolare può farlo sulla politica ambientale, dove varie 'facilitazioni' alle imprese dell'inquinamento possono far tornare l'America indietro di decenni. Aver messo un soggetto come Pruitt a capo dell'Agenzia della Protezione dell'Ambiente può provocare grandi danni. Misure quasi invisibili possono lentamente ma ineluttabilmente riportare gli Stati Uniti all'epoca in cui il Governatore di New York definiva l'Hudson una grande fogna a cielo aperto. Non a caso il Bilancio di Trump prevede un taglio di finanziamenti all'EPA del 31 per cento.
[1] Ovvero le due Senatrici che alla fine hanno effettivamente votato contro. Assieme, all’ultimo momento, con il Senatore John McCain. ...
Il fallimento legislativo dei repubblicani in materia di sanità potrebbe facilmente ripetersi sul fisco, sia pure in una situazione diversa. Ma non si deve esagerare il rilievo di questi fallimenti legislativi, perché spesso quello che conta sono le politiche amministrative delle agenzie federali, più che la legislazione congressuale. Ad esempio, spesso sono decisive politiche di deregolamentazione; sono state scelte di questo genere che hanno influito sulla crescita delle ineguaglianze, anche se le tasse pagate dai più ricchi non sono molto diverse oggi dall'epoca precedente a Reagan.
Il confronto tra Trump e Caligola non è sfavorevole all'Imperatore romano. Nel senso che il sistema imperiale romano aveva in fondo alcuni anticorpi funzionanti, mentre gli Stati Uniti si avvitano in una situazione sempre più paradossale. Pare che le prossime scadenze riguarderanno addirittura il rischio che il Congresso non voti la modifica del 'tetto del debito', una vera e propria ossessione della storia politica americana degli ultimi anni. Una chiave di questo paradosso sono le posizioni recenti di Trump sull'ultradestra americana. I singoli congressisti repubblicani temono le sfide di candidati legati alla destra estrema, i repubblicani in quanto tali temono di perdere quei voti per loro decisivi. La soluzione potrebbe essere soltanto un rovesciamento dei rapporti di forza nelle elezioni di medio termine.
Se in America c'è qualcosa di 'veramente americano', essa dipende da alcuni valori di fondo. La convivenza della nazione è collegata a quei valori; essi possono essere talora o spesso malamente perseguiti, ma gli americani hanno coscienza di quei limiti. Trump rappresenta una svolta rispetto a quei valori e a quella consapevolezza. La incredibile ambiguità del Presidente, che lo porta a non esprimersi sugli omicidi dei suprematisti bianchi, o a non scandalizzarsi delle intromissioni russe nella campagna elettorale dell'anno passato, indica che quella svolta è già avvenuta. Non riguarda la maggioranza del popolo americano, ma riguarda la Casa Bianca; che non è poco.
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