[1] “Io sto tra gli stupidi”, del 20 maggio.
Sembra che lo stile di franchezza che ha caratterizzato la Amministrazione Obama su vari temi, lasci il passo ad una grave reticenza sul tema dell'accordo commerciale del Trans Pacifico. Rassicurare con l'argomento secondo il quale il libero commercio è di per sé un vantaggio, trascura il fatto che quest'ultimo accordo non riguarda fondamentalmente tariffe commerciali: riguarda altre cose, quali i brevetti delle imprese farmaceutiche, i diritti di autore della cinematografia, la regolazione dei contenziosi tra imprese e Stati. Vengono avanzate domande assolutamente logiche: c'è bisogno di favorire ancora di più la proprietà intellettuale, magari a spese dei consumatori? Non c'è il rischio che le medicine divengano ancora di più insostenibili per i paesi più poveri? Non c'è il rischio che le imprese cerchino di utilizzare i contenziosi internazionali per mettere a rischio legislazioni come quella americana della regolamentazione del sistema finanziario? La Amministrazione ha risposto in modo vacuo ed altezzoso, e questo rafforza la tesi che questo accordo non dovrebbe essere approvato.
[1] Dell’articolo di Daley, Krugman si è occupato in un post del 19 maggio.
[1] La definizione di “groupthink” su Sapere.it: “Neologismo che si forma dall’unione delle parole inglesi group, gruppo, e think, pensare, dunque “pensiero di gruppo”. Il ...
[1] Alan John Percivale Taylor (Birkdale, 25 marzo 1906 – Londra, 7 settembre 1990) è stato uno storico, giornalista e presentatore televisivo britannico. Insegnò storia ...
[1] Si tratta di una lunga intervista sul giornale britannico, che non ho potuto tradurre perché le tre o quattro tabelle principali non sono riuscito ...
[1] FRED sta per Federal Reserve Economic Data, un osservatorio curato dalla Fed di St. Louis.
[1] In questo modo viene definito il servizio di pronta consegna (un’ora):
Il tema della guerra americana in Iraq si è imprevedibilmente riaperto, con dieci anni di ritardo, e il merito sembra essere stato di alcuni infortuni verbali di Jeb Bush, in lizza per le primarie repubblicane e fratello di George. Un periodo buio della storia americana, non solo e forse non tanto perché gli Stati Uniti vennero portati in guerra attraverso inganni. In realtà gli inganni erano evidenti anche allora. Ma fu vasta la complicità e la soggezione verso la disonestà della politica. Ed oggi non si può seriamente discuterne come se fosse stato un errore. I crimini sono una cosa diversa dagli errori.
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