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Il mistero del patito dell’inflazione (2 giugno 2015)

[1] Sulla linea blu il forte aumento della base monetaria dal 2000 al 2005 e sulla linea rossa l’andamento piatto dell’inflazione nella esperienza giapponese. [2] ...

Quella sensazione che ricorda il 1914, di Paul Krugman (New York Times 1 giugno 2015)

In pratica, c'è poco di misterioso sul carattere che dovrebbe distinguere un esito positivo del negoziato in corso tra la Grecia ed i paesi creditori: la Grecia non può permettersi un nuovo ciclo di rovinosa austerità e neanche di rinnegare i suoi debiti; deve dunque essere messa nelle condizioni di gestire modesti avanzi primari di bilancio. Eppure c'è altro nel clima europeo di questi giorni: una specie di fatalismo che ricorda il 1914, quando in molti erano inerti o addirittura galvanizzati dalla catastrofe incombente. Sarebbe, però, un errore terribile. Anzitutto perchè i meccanismi di tutela finanziari che dovrebbero impedire una espansione del contagio non sono mai stati davvero messi alla prova. Inoltre, come ha mostrato la Spagna, i meccanismi della radicalizzazione politica in Europa sono vasti e forse si dovrebbe pensare a cosa potrebbe accadere dopo l'uscita della Grecia, quando quel paese potrebbe dimostrare nei fatti che riprendersi senza l'euro non è impossibile.

La malattia finlandese (dal blog di Krugman, 1 giugno 2015)

[1] La tabella indica l’andamento di due ben diverse ‘riprese’, quella in blu è relativa alla recessione del 1990, quella in rosso alla recessione del ...

Quello che ancora non riusciamo a far nostro di Minsky (dal blog di Krugman, 1 giugno 2015)

[1] Hyman Philip Minsky (Chicago, 23 settembre 1919 – 24 ottobre 1996) è stato  un economista statunitense, collocabile vicino al filone dei post-keynesiani, noto per ...

Quest’età di ottusi, versione Kansas (31 maggio 2015)

[1] Mi pare una traduzione abbastanza accettabile. “Derp” ha un’origine onomatopeica, provenendo dal suono che un personaggio dei cartoni della serie South Park emette – ...

Ultima uscita prima del caos (30 maggio 2015)

[1] La “casalinga sveva” è il mito della frugalità della donna di casa tedesca, al quale ha fatto spesso riferimento la stessa Angela Merkel. Suppongo ...

L’americano insicuro, di Paul Krugman (New York Times 29 maggio 2015)

Uno studio recente della Federal Reserve mostra che tre americani su dieci non hanno risparmi da parte per l'età della pensione e possono far conto solo sul sussidio della Previdenza Sociale. Uno su quattro ha avuto difficoltà finanziarie in famiglia nell'anno passato. Il 47 per cento dichiara che se dovesse affrontare una spesa imprevista di 400 dollari non saprebbe come fare, a meno di vendere qualcosa o di indebitarsi. A fronte di ciò, non solo la destra - che in realtà si caratterizza per un esplicito disprezzo nei confronti dei più poveri - ma anche i 'centristi' hanno parlato per anni di tagli alla Previdenza Sociale e di elevamento dell'età pensionabile. Anche se il tanto decantato aumento della aspettative di vita, come è ormai noto, riguarda i benestanti, giacchè per le persone meno abbienti - a sessantacinque anni - l'aumento della aspettativa di vita è stato insignificante. Bisognerebbe prescrivere la lettura di quello studio della Fed ai gruppi dirigenti della politica americana.

Disagio nordico (dal blog di Krugman, 29 maggio 2015)

  [1] La tabella mostra quanto alcuni paesi dell’Europa del Nord condividano i disagi delle nazioni europee in crisi. Come si nota la caduta del ...

Sesso, droga e tassi a zero (dal blog di Krugman, 29 maggio 2015)

[1] Il titolo del diagramma significa: “Il rialzo del tasso della Fed, per Wall Street è come un diventare maggiorenni”. Sottotitolo: “Mentre la Fed si ...

Lettonia: l’eccitazione è passata (28 maggio 2015)

Perchè il denaro dall’elicottero è un tema della economia politica, di Simon Wren-Lewis (da Mainly Macro, 27 maggio 2015)

[1] È evidente che in italiano, con il termine “economia politica”, ci si riferisce all’intera disciplina economica; mentre, quando si intende esprimere il complesso degli ...

Note preliminari sull’ineguaglianza e sulla organizzazione urbana (27 maggio 2015)

[1] L’articolo di Tim Wo descrive la situazione di un quartiere di New York, il West Village, nel quale crescono le chiusure a tempo indeterminato ...

Il grande ‘chi lo sa’, di Paul Krugman (New York Times 25 maggio 2015)

Sono tanti, tra gli economisti ed anche tra gli esperti di tecnologie, che mettono ormai in dubbio che la rivoluzione tecnologica abbia per davvero quell'andamento travolgente che si supponeva. I dati sulla crescita della produttività e sul reddito sono i seguenti: dopo la stasi degli anni '70 ed '80, le nuove invenzioni informatiche produssero un cambiamento attorno al 1995. Ma, dopo circa un decennio, quel rapido progresso si fermò e tornammo alla crescita fiacca del periodo precedente. Difficile spiegarne le ragioni. Forse la qualità delle nostre vite cambia in un modo che i dati sul PIL non registrano? Forse sono in preparazione altri salti in avanti della tecnologia? Quello che è sicuro è che l'enfasi sul grande cambiamento tecnologico spesso è accompagnata da una trascuratezza verso cose di sicura sostanza. Talora la si usa per sostenere che tutto il problema sta nel mondo del lavoro, che non avrebbe competenze sufficienti a reggere il passo. Lo si fece anche negli anni '30, finché la guerra mise tutti al lavoro.

L’austerità è il solo punto di rottura di Yanis Varoufakis (da Project Syndicate, 25 maggio 2015)

[1] Il diagramma mostra, per il periodo 2009-2014, sulla linea verticale le variazioni del PIL nominale, positive verso l’alto e negative verso il basso, e ...

L’uscita della Grecia e il giorno dopo (blog di Krugman, 25 maggio 2015)

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