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Convergenza di due economie globali (dal blog di Krugman, 14 gennaio 2915)

[1] In statistica la regressione lineare rappresenta un metodo di stima del valore atteso condizionato di una variabile dipendente, o endogena, dati i valori di ...

I dissesti degli altri

z 286Pubblico qua un mio studio sugli andamenti finanziari (anni 2000-2012) del Comune di Viareggio. E' un materiale abbastanza estraneo ai temi di questo blog, e lo studio è un po' la conseguenza di un mio impegno di amministratore in quel Comune, che durò sino ad aprile del 2008. Ma alcuni lettori potrebbero essere interessati e, per me, è il modo più semplice per renderlo noto. E' possibile scaricare il PDF completo stampabile cliccando qui: 

I dissesti degli altri


Premessa
Nel ricostruire questa storia del dissesto finanziario del Comune di Viareggio, c’è una domanda che mi sono posto di continuo: quando e come si sarebbe potuto correggere andamenti che non potevano alla fine non produrre un esito così grave? Una volta che si chiariscono i problemi che si sono via via determinati, non sembra difficile immaginare le cose che si sarebbe potuto fare, e nessuna di esse sembrava di per sé impossibile. Non accrescere ed anzi ridurre le spese non è impossibile, riportare i livelli di efficienza nella riscossione di tasse e tributi al livello di un Comune normale non è impossibile, dotarsi di strumenti urbanistici aggiornati che consentano di rinnovare quello che in una città è finito ed anche di avere un livello adeguato di proventi dalle concessioni edilizie è quello che fanno tutti, fare una politica attiva del proprio patrimonio (ovvero pagare una parte dei debiti che derivano dai propri investimenti, rinunciando almeno a quello che non si utilizza del proprio patrimonio) neanche è impossibile, mettere il proprio Comune al riparo da esagerate insolvenze di altri Enti è doveroso. E se anche tutte quelle cose non fossero risultate sufficienti a risolvere rapidamente una situazione negativa, è abbastanza chiaro che avrebbero attenuato di molto le difficoltà; sarebbe stato magari necessario un percorso più lungo, ma sarebbe stato un percorso caratterizzato da miglioramenti successivi, non un avvitamento progressivo sino alla ammissione di una generale impotenza.

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Voodoo selettivo (13 gennaio 2015)

[1] E’ una rubrica del New York Times, che mi pare potrebbe essere tradotta con “risultati, esiti”. In pratica contiene alcuni degli articoli giudicati di ...

I mercati emergenti dopo lo ‘scatto inconsulto’ (12 gennaio 2015)

Sui campioni dell’economia (12 gennaio 2015)

Storia e fallimenti della politica (12 gennaio 2015)

[1] Buffissima espressione già ritrovata, che non so se appartenga ai modi di dire degli afroamericani o prima ancora dei pellerossa. [2] La connessione è ...

L’indifesa politica economica di Reagan (12 gennaio 2015)

[1] In effetti, una delle prime esperienze di Krugman come consulente economico fu durante il Governo Reagan.

Per amore del carbonio, di Paul Krugman (New York Times 11 gennaio 2015)

La prima iniziativa della nuova maggioranza repubblicana al Senato consiste in una pressione su Obama perchè approvi la realizzazione del nuovo oleodotto per il trasporto del petrolio proveniente dalle sabbie bituminose del Canada. Il progetto è altamente problematico dal punto di vista ambientale e comporterebbe un lieve incremento dell'occupazione; non di più di un 5 per cento dei posti di lavoro che si persero per effetto del ricatto dei repubblicani nella cosiddetta vicenda del "sequestro" dei fondi governativi. E non è difficile comprendere che si tratta di un regalo atteso; non per niente le imprese del settore dei conbustibili fossili hanno sostenuto con l'87 per cento dei loro contributi il Partito Repubblicano nelle recenti elezioni di medio-termine.

Dove sono i Friedman dei tempi andati? (10 gennaio 2015)

Ortodossia, eterodossia e ideologia (10 gennaio 2015)

[1] Vedi le note sulla traduzione a “ricardian equivalence”. [2] Ovvero, la tesi di Rogoff secondo la quale oltre un rapporto del 90 per cento ...

La deflazione come un tradimento (10 gennaio 2015)

La macchina del tempo voodoo, di Paul Krugman (New York Times, 8 gennaio 2015)

Con le passate elezioni di medio termine e la conquista da parte del Partito Repubblicano di entrambi i rami del Congresso,oggi abbiamo il gruppo dirigente di quel partito all'opera sui temi fondamentali della vita nazionale americana. Un segnale è già venuto da Mitch McConnell, secondo il quale le buone notizie sulla economia americana sono la conseguenza dei risultati elettorali, anche se le statistiche dicono che risalgono tutte alla scorsa primavera. Ma il rifiuto di fare i conti con la realtà è generalizzato: vale per la riforma sanitaria che deve essere un fallimento per definizione, per l'inflazione che non arriva, per il cambiamento climatico definito come una congiura di scienziati. E c'è chi si immagina un ritorno di un clima di collaborazione. Ma è arduo pensare ad una collaborazione se la verità è considerata sovversiva.

Lo sbandamento della ragione europea, di Joseph E. Stiglitz (da Project Syndicate, 8 gennaio 2015)

Professori, politici e momenti di verità (dal blog di Krugman, 7 gennaio 2015)

[1] Ossia, il blocco dei finanziamenti al Governo che si produsse per effetto di un ricatto repubblicano nella cosiddetta approvazione del ‘tetto del debito’.

Elezioni greche, democrazia, trilemma della politica e quant’altro, di Dani Rodrick (7 gennaio 2015, da Dani Rodrik webblog)

[1] Nella connessione il testo di un pezzo di Rodrik del dicembre scorso, appunto dal titolo “Il futuro della democrazia europea”. [2] Lo schema che ...

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