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Alla ricerca disperata di ciò che non conta (12 maggio 2014)

La pazzesca economia del clima, di Paul Krugman (New York Times 11 maggio 2014)

Alcune recenti regole da parte della Agenzia di Protezione Ambientale americana riaprono un insensato fuoco di fila a destra. Dopo aver negato il problema del cambiamento climatico - presentato alla stregua di una cospirazione mondiale dei progressisti - oggi si scatena l'opposizione alle nuove regole, del resto giudicate legittime dalla Corte Suprema. E i repubblicani non possono che incolpare se stessi, se il problema viene affrontato oggi non con una legge, ma con limiti regolamentari di una agenzia governativa. E' un primo passo, ma sarà un bene se si dimostrerà che una concezione pazzesca dei rapporti tra clima ed economia non ha diritto di vero su misure indispensabili.

Già nella trappola della bassa inflazione (10 maggio 2014)

Abusare della relatività (10 maggio 2014)

Leggende della finanza pubblica dell’Eurozona (dal blog di Krugman, 9 maggio 2014)

[1] La famosa espressione del Governatore della BCE con la quale si annunciarono le possibili misure monetarie che interruppero la ‘china’ degli spread.

Assicurazione e libertà (9 maggio 2014)

1] Mi pare che questa affermazione si spieghi in questo modo, come si conferma nella frase successiva: che le assicurazioni individuali sono soprattutto quelle cui ...

Dov’è il problema dell’ineguaglianza? di Kenneth Rogoff (da Project Syndicate, 8 maggio 2014)

  [1] Negli Stati Uniti dell’Ottocento, il termine robber baron (in inglese, barone–rapinatore o barone ladrone) designava degli imprenditori e banchieri che ammassavano grandi quantità ...

Economie di scala (8 maggio 2014)

  [1] Anche chiamato eglefino, pesce d’acqua salata diffuso nell’Atlantico Settentrionale.            

Previsioni e pregiudizi (dal blog di Krugman, 8 maggio 2014)

  [1] In blu l’andamento in forte crescita della base monetaria, a seguito della politica espansiva ‘non convenzionale’ da parte della Fed (le cosiddette ‘facilitazioni ...

I ricchi oggi sono quelli, di Paul Krugman (New York Times 8 maggio 2014)

La rivista 'Alpha' pubblica i risultati di un sondaggio sui 25 più ricchi manager di 'hedge fund' d'America. Da soli, realizzano un reddito di 21 miliardi di dollari, pari al doppio di tutti gli insegnanti d'asilo americani. In cosa consiste la loro professionalità? Keynes diceva che il lavoro nel settore della speculazione finanziaria consiste nel cercare di anticipare le opinioni medie dell'opinione pubblica. I disastri finanziari ed i salvataggi a spese dei contribuenti sono fatti della cronaca di questi anni. Non da lì è venuta la creazione di posti di lavoro; semmai la distruzione di posti di lavoro e di ricchezza. Questa è la ragione per la quale si dovrebbe evitare quella concentrazione di potere economico che ci riporta all'Età dell'Oro del capitalismo americano. Far pagare più tasse a costoro non sarebbe crudele.

Tre grafici sulla stagnazione secolare (dal blog di Krugman, 7 maggio 2014)

  [1] Dal link si apprende che il dibattito sarà con Adair Turner e con Robert Skidelsky. [2] Per i concetti di “headline inflation” e ...

Luce sulle città, di Joseph Stiglitz (da Project Syndicate, 7 maggio 2014)

[1]          

I consigli della Banca Centrale sull’austerità, di Simon Wrem-Lewis (da Mainly Macro, 5 maggio 2014)

  [1] Il riferimento è ad un articolo di Larry Summers sul Financial Times del 4 maggio, nel quale in sostanza si concorda con l’interpretazione ...

La Cina è ancora al secondo posto, di Jeffrey Frankel (da Project Syndicate, 5 maggio 2014)

Inventarsi un fallimento, di Paul Krugman New York Times (4 maggio 2014)

L'ultimo colpo di ingegno dei repubblicani per falsificare i risultati della riforma sanitaria di Obama è un rapporto con il quale si stabilisce che l'elevato numero dei registrati alla riforma - oggi ammesso - è fatto in buona misura da persone che non stanno pagando le polizze. Sondaggio apparentemente serio, se non fosse che in realtà milioni di persone non erano tenute a pagare, perchè gli effetti inizieranno nel 2015. Quest'ultima disinformazione ha dunque il carattere di una "pistola fumante", si dice una bugia sapendo di dirla e sapendo che serve ad insinuare un dubbio su un dato di fatto - il successo della riforma - evidentemente oggettivo. Cosa accadrebbe, si chiede Krugman, se un Partito che utilizza consapevolmente il metodo della menzogna riconquistasse il pieno controllo delle istituzioni?

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