luglio 2014 Archive

La conoscenza non è potere, di Paul Krugman (New York Times 31 luglio 2014)

Regolari sondaggi che un istituto di Chicago svolge tra economisti di scuole e di orientamenti politici diversi, mostrano che il grado di consenso professionale nella disciplina è molto maggiore di quello che si supporrebbe dalla lettura dei media. Sul fatto che la politica dello "stimulus" di Obama abbia almeno ridotto la disoccupazione, si dicono concordi in 36, ed uno contrario. Guarda caso, quell'uno è il Professor Alesina di Harvard, che però fu il massimo punto di riferimento nella decisione delle politiche di austerità da parte dei dirigenti politici europei. Non che la maggioranza abbia sempre ragione. Ma quando si scelgono gli esperti veri o presunti sulla base di quello che ci si vuol far raccontare, di solito si prendono abbagli. E' così che 80 anni di teoria economica, al momento dello scoppio della crisi, sono stati messi da parte.

Competenza inutile (30 luglio 2014)

[1] E’ lo stesso tema dell’articolo sul New York Times del 31 luglio. [2] Per il concetto di “multiplier” vedi le note sulla traduzione.

Un unico centro di pagamento nascosto (dal blog di Krugman, 30 luglio 2014)

[1] Per “community rating” si intende una valutazione del rischio assicurativo – in questo caso della possibilità media di ammalarsi e di aver bisogno di ...

Inflazione da “disordine ossessivo-compulsivo” (28 luglio 2014)

[1] OCD è l’acronimo di “obsessive-compulsive disorder”. [2] Traduco così, in questo caso, il termine “yeoman”, che originariamente si riferiva ai proprietari terrieri britannici, alcuni ...

Circoli di influenza (28 luglio 2014)

[1] E’ un po’ letterale, ma non vedo alternative. C’è un vecchio ‘forum’ del 2007 su WordReference.com che alla fine porta a quella traduzione obbligata. ...

Gli ingegnosi imbroglioni delle imprese, di Paul Krugman (New York Times 27 luglio 2014)

C'è una nuova moda nella elusione del fisco da parte delle imprese; viene chiamata "trasposizione", e consiste nello scegliersi sedi legali in paesi dove si pagano meno tasse, anche se si continua ad operare negli Stati Uniti. Varie cronache recenti informano che la Walgreen, gigante nella catena delle farmacie locali, sta pensando ad una soluzione del genere: vorrebbe andare a pagare meno tasse in Svizzera. Naturalmente, spetterebbe poi ai contribuenti coprire il buco nelle entrate. Ci sono molte ragioni per applicare le leggi e renderle più severe, per evitare una cosa del genere. E' vero, si potrebbe pensare ad una riforma generale del sistema fiscale. Ma nel mentre si attende che passino gli anni per trovare una intesa più generale, che senso avrebbe non interrompere subito questa nuova moda?

L’America di sinistra è in crescita , di Paul Krugman (New York Times 24 luglio 2014)

Varie lezioni dall'esperienza degli Stati americani. Una politica fiscale di forte riduzione delle tasse sui ricchi ha messo in ginocchio il bilancio del Kansas, senza alcun vantaggio quanto a posti di lavoro. Di contro, la California, che con un programma di incrementi fiscali e della spesa aveva fronteggiato la sua crisi di bilancio, mostra un andamento dell'occupazione che ormai ha superato la grave crisi successiva allo scoppio della bolla immobiliare e si è riportata ai livelli di crescita della nazione. Il Texas, invece, che ha un andamento anche migliore, probabilmente mette a frutto sia la risorsa del petrolio che molta deregolamentazione urbanistica. Comunque, il fatto è che una politica basata su ragionevoli aumenti della spesa e delle tasse sui benestanti, ha migliorato i bilanci pubblici e ha aiutato la crescita dei posti di lavoro. L'estremismo ideologico, dunque, non funziona.

Come sta andando la California? (23 luglio 2014)

[1] “Froth in the mouth” significa “avere la schiuma alla bocca”, ma avere “la giusta schiuma” alla bocca  è un po’ intraducibile, se non nel ...

I “senza sbocco” del disastro del debito (22 luglio 2014)

[1] Traduciamo “Social Security” con “Previdenza Sociale”, perché in effetti si tratta del programma che si occupa delle pensioni assistite dal contributo pubblico. Vedi anche ...

Dottrine asimmetriche (appena per esperti) (21 luglio 2014)

[1] Vedi “quantitative easing” alle note della Traduzione. [2] Il termine suppongo si riferisca allo specifico ‘liquidazionismo’ che si presentò nel dibattito sulla crisi ai ...

Ebbene, non abbiamo alcuna banana (21 luglio 2014)

[1] Alfred Kahn fu un architetto statunitense. Nella sua esistenza si occupò, nel senso che ne fu artefice importante, del processo di deregolamentazione del sistema ...

La crisi mancata della finanza pubblica. Un bilancio immaginario e la crisi del debito. Paul Krugman, New York Times 20 luglio

Per cinque anni i deficit di bilancio ed il rapporto tra debito e PIL sono stati presentati come i problemi principali degli Stati Uniti. Secondo le ultime previsioni, il deficit annuale è al 2,78 per cento del PIL, rispetto al 9,8 del 2009. Dato che i tassi di interesse si annunciano relativamente bassi anche nel lungo periodo, il rapporto tra debito e PIL resterà fondamentalmente piatto; anche perchè l'aspetto negativo dell'invecchiamento della popolazione sarà in parte compensato da una crescita dei costi della assistenza sanitaria che, dopo la riforma, appare molto più contenuta. Dunque, l'Apocalisse non c'è stata. Ma il continuo prevederla come imminente ha fatto i suoi danni; ha distratto dai problemi reali urgenti della disoccupazione, del deterioramento infrastrutturale, e di altro ancora.

Tremendo, tremendo (20 luglio 2014)

[1] Newt Gingrich è un leader repubblicano dei decenni passati, che ebbe una certa fama per un primo esperimento di ostruzionismo che mise in atto ...

Sempre inflazione, da qualche parte (19 luglio 2014)

[1] “Shadow Government Statistics” è una associazione, con il relativo blog, che si propone di “analizzare dietro ed oltre i resoconti governativi”. Nella copertina dell’ultimo ...

James Tobin e l’offerta aggregata (implicitamente per esperti) (18 luglio 2014)

[1] Thomas Palley è un economista americano. Scrive su riviste e giornali come: The Atlantic Monthly, Nation, American Prospect. I suoi temi principali sono le ...

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