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La persistenza del negazionismo sulla riforma della assistenza sanitaria (24 giugno 2015)

[1] È una espressione che pare sia nata in ambienti militari americani, ed indica quel fenomeno per il quale in ambienti caratterizzati da una obbligata ...

Con la riforma sanitaria di Obama, gran parte del percorso è stata fatta (dal blog di Krugman, 24 giugno 2015)

    [1] La Corte Suprema dovrà nei prossimi giorni decidere su una istanza legale che punta in pratica a far saltare la legge di ...

I cowboy, gli alieni e le misure di sostegno (23 giugno 2015)

  [1] Sono due serie fantascientifiche americane. [2] Nella foto, un poliziotto di pattugliamento sul Rio Grande. [3] Keynes scrisse ironicamente, ma non del tutto, ...

Altro sull’ombra della schiavitù (23 giugno 2015)

[1] Mi pare una notazione rilevante. Dopo la vicenda di sangue di questi giorni con l’uccisione di nove persone di colore nella Chiesa Episcopale Metodista ...

L’ombra lunga della schiavitù, di Paul Krugman (New York Times 22 giugno 2015)

Molti fenomeni mostrano quanto la questione razziale in America si sia modificata, e non solo il fatto di avere un afro americano alla Casa Bianca. Cionostante è anche vero l'argomento opposto, ovvero che l'eredità di una storia schiavista continua ad avere i suoi effetti. Il fatto di sangue di questi giorni lo rammenta in modo inquietante. Se si esamina, ad esempio, una cartina geografica degli Stati americani che nel 1860 praticavano lo schiavismo, e si sovrappone ad essa la cartina degli Stati che oggi stanno boicottando la riforma sanitaria, la somiglianza è impressionante. E boicottare la riforma sanitaria è come dire essere indifferenti ai problemi dei più poveri, che spesso sono o sono percepiti come i problemi delle persone di colore, o di "quella gente" come li si chiama a destra. Il peccato originale dello schiavismo non è ancora cancellato.

Perchè piccoli boom provocano grandi crolli, di J. Brad DeLong (da Project Syndicate, 22 giugno 2015)

Quella questione che non scompare (20 giugno 2015)

[1] Si tratta di un ampio studio dei primi anni 2000 svolto per conto dell’Istituto Brookings. Contiene moltissime informazioni, non soltanto attinenti ai confronti tra ...

Gli elettori vogliono sempre una valuta forte (20 giugno 2015)

[1] Come si vede dalla Tabella, nel 1985 gli americani intervistati dal sondaggio al 64% rispondevano che avere un dollaro forte era una buona cosa. ...

La riforma sanitaria di Obama e l’offerta di lavoro (20 giugno 2015)

[1] Nel passato recente i repubblicani avevano insistito su questo aspetto tecnico relativo a metodi di valutazione statistica che avrebbero condotto a stime più ottimistiche, ...

Economia voodoo, nello stile di “Jeb!” (New York Times 19 giugno 2015)

Jeb Bush è entrato nella competizione delle primarie repubblicane con una pretesa spassosa: egli saprebbe come portare il tasso di crescita annuo dell'economia americana al 4 per cento, perchè già lo fece come Governatore della Florida. Sembra che Jeb Bush sia il solo che continua ad ignorare che il boom della Florida nei suoi anni dipese da una gigantesca bolla immobiliare, che si rovesciò poi in una crisi tremenda. Ma in realtà, questa vanteria è condivisa da tutto il Partito Repubblicano: tagliare le tasse sui ricchi per ottenere una crescita che prima o poi porta benefici a tutti. La stessa cosa che si intendeva fare nel Kansas, un 'esperimento dal vivo' che ha portato a tagli sui programmi sociali e poi a grandi deficit, ai quali oggi si cerca di rimediare facendo pagare tasse più elevate (ai poveri ed alle classi medie). Bush padre, nelle primarie repubblicane del 1980 in competizione con Reagan, aveva definito quella politica economica "voodoo". E il suo figlio minore, che passa per essere il più ragionevole della famiglia, oggi si annuncia ancora con la ricetta dell'economia magica.

Comincia la politicizzazione dell’ Ufficio Congressuale del Bilancio (19 giugno 2015)

[1] Sul ruolo e la natura di questo Ufficio del Congresso degli Stati Uniti, vedi alle note sulla traduzione “Congressional Budget Office”. [2] Normalmente – ...

La Grecia ha bisogno di maggiore austerità? (dal blog di Krugman, 19 giugno 2015)

[1] Come si nota, è anche interessante che subito dopo la Grecia si collochi l’Italia. Si comprende che l’avanzo primario ciclicamente corretto è positivo dove ...

Pensando a ciò che è anche troppo evidente (dal blog di Krugman, 18 giugno 2015)

Le “dure scelte” del FMI in Grecia, di James K. Galbraith (da Project Syndicate, 16 giugno 2015)

Ancora sullo spasso della Florida (16 giugno 2015)

[1] È il termine con il quale si indica l’epoca di una seconda espansione dei programmi sociali, che venne configurata nel periodo kennediano, ma più ...

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