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Libertà, eguaglianza, efficienza, di Paul Krugman (New York Times 9 marzo 2014)

Anni orsono un libro di successo di Arthur Okun spiegava come tra ineguaglianze e crescita si dovesse arrivare ad un compromesso, e da allora tutti la pensarono in quel modo; i progressisti per sostenere che il prezzo in termini di crescita sarebbe stato modesto, i conservatori per sostenere che sarebbe stato grande. Ebbene, sembra che non fosse vero. Due studi del FMI hanno dimostrato di recente, confrontando i dati degli Usa e del Regno Unito con quelli di Francia, Germania e paesi scandinavi, che una minore ineguaglianza comporta maggiore efficienza dell'economia. Il punto è che, oltre alle motivazioni a lavorare duramente o a guadagnare sempre di più, contano anche le risorse e le condizioni reali. Giovani di famiglie povere che hanno scarse possibilità di accedere all'istruzione e poi di lavorare con soddisfazione, sono uno spreco per le società intere. L'ineguaglianza danneggia i poveri e danneggia pure l'economia.

Il confronto francese (9 marzo 2014)

[1] L’analisi della regressione è una tecnica usata per analizzare una serie di dati che consistono in una variabile dipendente e una o più variabili ...

Gli stati assistenziali nella crisi dell’euro (9 marzo 2014)

La redistribuzione e la Depressione Minore (8 marzo 2014)

  [1] Lo studio è a cura di Jonathan D. Ostry, Andrew Berg e  Charalambos G. Tsangarides. [2] Il coefficiente di Gini, introdotto dallo statistico ...

Perché la Corte Europea di Giustizia dovrebbe respingere la sentenza della Corte Costituzionale tedesca di Paul DeGrauwe, ( da LSE, 7 marzo 2014)

[1] Le operazioni monetarie definitive, anche note con l’acronimo OMT della definizione inglese Outright monetary transactions, sono state annunciate dal Consiglio Direttivo della BCE il ...

Una nazione di CRINOs. (7 marzo 2014)

  [1] “La gabbia della scimmia”, e questa è la pagina del blog:                  

Area Euro: “Deflazione” contro “Lowflation”, di Reza Moghadam, Ranjit Teja e Pelin Berkmen (dal blog del FMI, 4 marzo 2014)

[1] Ovvero dell’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo, che è l’indice adottato dalla BCE in armonizzazione con le metodologie in precedenza in uso nei vari ...

L’inganno dell’amaca, di Paul Krugman (New York Times 6 marzo 2014)

Il fatto che ci sia una gara tra i conservatori a dichiarare la loro preoccupazione per la povertà negli Stati Uniti, non è male: vuol dire che nuovi valori in qualche modo si stanno imponendo. Ma tutto avviene nella massima ipocrisia, e ne è prova il nuovo rapporto del Presidente repubblicano della Commissione Bilancio della Camera, Paul Ryan. La tesi è la solita: la povertà viene dalla scarsa voglia di lavorare, che a sua volta dipende dagli aiuti sociali. Ora, gli Stati Uniti sono tra i paesi avanzati quello che fa di meno per aiutare i poveri; se i pochi aiuti spingessero le persone a lavorare, l'America sarebbe nel giusto. Sennonchè l'America è anche il paese che ha la minore mobilità sociale, dal basso verso l'alto della scala sociale. Non è difficile capire che una gioventù con alimentazione, assistenza sanitaria ed istruzione pessime, ha più difficoltà a farsi strada.

Aspettate che i salari comincino a ripartire (6 marzo 2014)

[1] Vedi il post di Krugman del 5 marzo a proposito del neologismo “lowflation”, ed anche lo studio del FMI del 4 marzo.

Fategli mangiare la dignità (6 marzo 2014)

La bassa inflazione ed i due zeri (blog di Krugman, 5 marzo 2014)

[1] La ‘teoria’ della deflazione da debito si deve principalmente all’economista americano Irving Fisher, che nel 1933 spiegò come recessioni e depressioni potevano essere conseguenze ...

La vera trappola della povertà (4 marzo 2014)

[1] La tabella indica il totale delle ore lavorate dal capofamiglia e dal coniuge all’interno delle famiglie classificate povere e non composte da anziani. [2] ...

La prossima generazione di fandonie (4 marzo 2014)

  [1] Si veda in particolare l’articolo sul New York Times del 5 agosto 2010 (qua tradotto nella serie di traduzioni dal 20 giugno al ...

Rabbia, non invidia (blog di Krugman 3 marzo 2014)

  [1] Impresario e capitalista americano nato nel 1932. [2] Società di statistiche e sondaggi. [3] Pare che in una delle sue case, Romney tenga ...

Petrolio, gas naturale e Rick Perry (3 marzo 2014)

[1] In americano “gas” sta talora per “benzina” solo per effetto di una abbreviazione di “gasoline”. E’ chiaro che in questo articolo si parla di ...

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