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L’ossessione dell’inflazione, di Paul Krugman (New York Times 2 marzo 2014)

La pubblicazione dei verbali delle discussioni all'interno della Fed nell'anno 2008 è istruttiva. Non solo non si aveva idea della tempesta che si stava preparando,ma si continuava a ritenere che l'inflazione sarebbe stata il problema centrale. Si contano a centinaia, in quei verbali, i riferimenti all'inflazione, mentre sono assai rari quelli alla disoccupazione ed alla crisi che stava scoppiando. All'origine c'era anche un aspetto tecnico: si consideravano importanti le oscillazioni dei prezzi dei prodotti energetici, nonostante che l'esperienza dimostrasse che esse erano del tutto temporanee. Più al fondo, c'era il fatto che il terrore dell'inflazione è l'unica chiave di lettura con la quale i conservatori leggono le crisi dell'economia. Anche quando le depressioni non lasciano alcuno spazio a crisi inflazionistiche, come poi puntualmente è accaduto.

E’ la benzina (2 marzo 2014)

Crescita e tassi di interesse: sembra che abbia torto (2 marzo 2014)

Congressional Budget Office, abbinamenti casuali (1 marzo 2014)

[1] “Mix-and-match” sembra sia una espressione usata per indicare una modalità di vendita di prodotti – di solito abbigliamento – che consente di prendere/pescare due ...

L’austerità Americana, un nuovo diagramma (1 marzo 2014)

[1] Il “baby-boom” è il periodo di notevole aumento delle nascite che si determinò all’indomani della Seconda Guerra Mondiale e che durò per alcuni anni. ...

L’oligopsonio di Silicon Valley (1 marzo 2014)

[1] L’oligopsonio è una forma di mercato in cui la domanda è concentrata in un ristretto numero di operatori, mentre l’offerta è frammentata in un ...

La fobia dell’inflazione ha provocato la Grande recessione? (28 febbraio 2014)

[1] Si consideri che il riferimento ai verbali della Fed – come nel post del 24 febbraio “Grandi bugie naturali” – è lo spunto di ...

Tragedie greche, versione 2014, di Francesco Saraceno (dal blog dell’Autore, 28 febbraio 2014)

[1] 1. Kentikelenis, Alexander, Marina Karanikolos, Aaron Reeves, Martin McKee, and David Stuckler. 2014. “Greece’s Health Crisis: From Austerity to Denialism.” The Lancet 383 (9918) ...

Nessuna grande intesa, di Paul Krugman (New York Times 27 febbraio 2014)

I negoziati per il Trans-Pacific-Partnership sembrano in una situazione di stallo. C'è un problema generale: grandi intese commerciali come negli anni '60 non sono più possibili, perchè i protezionismi sono stati in una certa misura già smantellati. Inoltre, questo accordo pare riguardare soprattutto aspetti come un più forte potere alle imprese multinazionali farmaceutiche (ed anche cinematografiche) nella valorizzazione dei loro brevetti. Ma quello che è nell'interesse dei monopoli americani non è certo automaticamente nell'interesse della società americana. E molti settori del Partito Democratico paiono scettici. Dunque, che interesse ha Obama a considerare il TPP come un suo 'cavallo di battaglia'?

Una teoria generale dei racconti fantastici sulla riforma della assistenza di Obama (26 febbraio 2014)

[1] George Bush, che, se non sbaglio, Krugman definisce “Comesichiama” perché fu tra i primi ad accusarlo di dire il falso all’epoca della invasione dell’Iraq, ...

Spread rossi (26 febbraio 2014)

  [1] Il ‘TED spread’ è il differenziale tra il tasso di interesse sui prestiti interbancari e quello sui Buoni del Tesoro americani. Il termine ...

Persone Molto Serie del 2010 (26 febbraio 2014)

Abbassare la parte alta della scala sociale (25 febbraio 2014)

[1] Uno scrittore americano nato nel 1832, che scrisse molti racconti su persone che da condizioni di povertà passavano a vite di successo.

La crisi ucraina minaccia di trascinare in basso anche l’economia russa, di Ed Dolan (Ecomonitor, 24 febbraio 2014)

  [1] Brent è il nome di un giacimento di petrolio scoperto nel 1971 nel Mare del Nord al largo di Aberdeen, (Scozia), il cui ...

La balla degli orrori della assistenza sanitaria, di Paul Krugman (New York Times 23 febbraio 2014)

Di recente sono apparsi vari tentativi della destra per rappresentare i presunti orrori della riforma sanitaria. O si tratta di invenzioni o di messe in scena da parte di gruppi di propagandisti a pagamento.Il punto è che qualcuno che ci rimette, dalla riforma, c'è, ma: o sono persono molto ricche che pagano la tassa che sostiene i costi della riforma, o sono persone giovani e benestanti che avrebbero potuto non assicurarsi, nel contesto precedente. Per cui si va avanti ad invenzioni.

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