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Oggettivamente a favore della disoccupazione (20 gennaio 2014)

Ricchi senza merito, di Paul Krugman (New York Times, 19 gennaio 2014)

Si fanno i salti mortali per eludere la sostanza del problema delle crescente ineguaglianza nel capitalismo americano, che sta mettendo a repentaglio l'idea stessa di una società della 'classe media'. A parte le falsificazioni vere e proprie, la strategia più frequente consiste nel parlare dell'andamento dei redditi del 20 per cento della popolazione benestante, nel migliore dei casi del 5 per cento. Ma costoro - il caso, ad esempio, di una famiglia di due professionisti ben retribuiti - non sono i veri 'vincenti'. Chi ha goduto, dagli anni '70 ad oggi, della grande disuguaglianza è l'1 per cento dei più ricchi, che ha quadruplicato i propri redditi. E lo ha fatto senza merito, così come, sul lato opposto, i più poveri sono scesi nella scala sociale non perchè se lo siano meritati, ma perchè le opportunità di istruzione e di lavoro sono crollate.

Il Pirata Roberts Patacca (19 gennaio 2014)

[1] Anzitutto una avvertenza: questo post potrebbe sembrare una stranezza, se non si ha un po’ di pazienza nel comprenderlo. Ma si badi che il ...

Le ricerche sull’ineguaglianza di Picketty – Saez. 14 Gennaio 2014  

Ho pensato che poteva essere utile sintetizzare i principali risultati delle ricerche sull’ineguaglianza dei redditi – negli Stati Uniti e in altre nazioni avanzate – ...

Il mito del ricco meritevole (18 gennaio 2014, blog di Krugman)

[1] La tabella mostra, in relazione al periodo dal 1979 al 2007, nelle prime quattro posizioni i quintili “bottom”, cioè l’80 per cento dei redditi ...

Un nuovo modello per una nuova Europa, di Martin N. Baily e Pål Erik Sjåtil (Project Syndicate, 17 gennaio 2014)

Perchè parliamo dell’1 per cento (17 gennaio 2014)

[1] Questa espressione è davvero buffa; non si trova se non nel solito UrbanDictionary, che la definisce come “l’arte delle persone grasse di procreare con ...

Le crisi scintillanti (17 gennaio 2014)

La ragione per una migliore (misurazione della) Disoccupazione (17 gennaio 2014)

[1] Traduco “tasso di disoccupazione complessivo” per analogia a come trovo spesso tradotto in italiano “headline inflation” (in opposizione a “core inflation”, che è invece ...

Scandalo in Francia, di Paul Krugman New York Times 16 gennaio 2014

Lo "scandalo" del discorso di Hollande non è quello della sua supposta relazione sentimentale ("Suvvia, siamo in Francia!", scherza con buonsenso Krugman). Piuttosto le parole con le quali ha abbracciato la "legge di Say", ovvero una dottrina economica decrepita che oggi ha adepti soltanto a destra. L'Europa nel 1936 aveva chiuso il periodo della depressione con molta maggiore efficacia che l'Europa del 2014. In parte c'era riuscita riarmandosi; ed oggi l'Europa fortunatamente non ha bisogno di armamenti, ed ha reti di protezione sociale moderne. Ma non riesce ad imboccare la strada di una ripresa, perchè la destra detta le politiche sbagliate dell'austerità ed il centrosinistra appare pateticamente sottomesso.

La Francia dai numeri (16 gennaio 2014, blog di Krugman)

  [1] La frase fu pronunciata da William Jennings Bryan nel 1896, durante la campagna elettorale nella quale egli rappresentava il Partito Democratico. Era l’epoca, ...

L’incendio finanziario la prossima volta, di Robert J. Shiller (Project Syndicate, 14 gennaio 2014)

[1] E’ il nome delle due principali ‘agenzie’ americane che – sotto il patrocinio pubblico – operano nel settore dei mutui per la prima casa. ...

Malessere avanzato, di Joseph E. Stiglitz (Project Syndicate, 13 gennaio 2014)

  [1] Per comodità, riportiamo qua dalla “Note sulla traduzione” quella relativa al concetto di “partecipazione alla forza lavoro”: “Nel nostro linguaggio statistico corrisponde a ...

Un Requiem per gli squilibri globali, di Barry Eichegreen (Project Syndicate 13 gennaio 2014)

  [1] “Auger” (“trivella, succhiello”) in realtà dovrebbe essere solo un sostantivo … Suppongo qua sia utilizzato come un verbo, giocando con la similitudine con ...

Il successo, stile europeo (13 gennaio 2014, blog Krugman)

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