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Costi quello che costi? No, costa quello che ci vuole (29 gennaio 2014)

[1] La denominazione di un movimento di opinione di economisti e politici che pone il problema della riduzione del debito pubblico come centrale. Significa “riparare ...

Manager degli hedge fund ed insegnanti (29 gennaio 2014)

Kocherlakota ed i membri della setta (28 gennaio 2014)

[1] Vedi a Note sulla Traduzione, “freshwater and saltwater”. [2] L’articolo di Applebaum è stato pubblicato il 27 sul NYT e la sigla non sta ...

Soldi e classi (blog di Krugman, 28 gennaio 2014)

La realtà di classe comincia ad essere compresa (27 gennaio 2014)

[1] La tabella mostra, con riferimento agli ultimi sei anni, il fenomeno che definisce della “restrizione della classe media”, sulla base delle risposte dei cittadini ...

Le mense dei poveri provocarono la Grande Depressione (versione dei Padri Fondatori della Scuola Austriaca) (27 gennaio 2014)

  [1] Irving Fisher (Saugerties, 27 febbraio 1867 – New York, 29 aprile 1947) è stato un economista e statistico statunitense. Contribuì in modo determinante ...

La paranoia dei plutocrati, di Paul Krugman (New York Times 26 gennaio 2014)

Di recente fa molto discutere un incredibile discorso di un ricco speculatore finanziario che ha paragonato gli attacchi all' "1 per cento" alla Notte dei Cristalli, il primo pogrom contro gli ebrei da parte dei nazisti. Non è la prima volta che si assiste a toni del genere. Dipende dal fatto che il potere va dietro ai soldi, e così un certo senso di onnipotenza. Dipende anche dal fatto che - per effetto delle modifiche agli sgravi fiscali dell'epoca di Bush e della introduzione di nuove tasse sui ricchi per finanziare la riforma sanitaria - effettivamente Obama ha riportato le aliquote fiscali sui più ricchi al periodo precedente a Reagan. Né Obama né i progressisti dovrebbero preoccuparsi; a quelle forme di disprezzo, come disse Roosevelt nel 1936, si può ben dare il benvenuto.

Obama e l’1 per cento (26 gennaio 2014)

[1] Leggendo l’articolo originario, penso che il senso di ‘progressive’ non fosse quello di ‘progressista’, ma quello di ‘sempre più in crescita, inarrestabile’. [2] Sarebbe ...

La divisione nella teoria economica: nessuno è così cieco (come chi non vuol vedere) (blog di Krugman, 25 gennaio 2014)

[1] Nei tassi di interesse, vedi note sulla traduzione a “zero lower bound”. [2] David e Christina Romer, sono due economisti americani che hanno studiato, ...

L’imperativo populista, di Paul Krugman (New York Times 23 gennaio 2014)

Nel prossimo "Discorso sullo Stato dell'Unione" Obama dovrebbe, secondo molti, mettere al centro il tema della ineguaglianza dei redditi. In America, in effetti, esistono due principali problemi strettamente legati: quello delle ineguaglianze e quello di una politica economica che aggredisca la disoccupazione con maggiore spesa pubblica. Come mostrano sondaggi recenti, il consenso ad Obama sul primo punto è elevato, mentre sono molti meno gli americani che si intendono di macroeconomia. Obama non farà peccato a insistere sul primo tema: dire le cose più popolari è sacrosanto, se il fine è quello di fare le cose giuste.

Tutte le cose nuove sono a loro volta vecchie (blog di Paul Krugman, 23 gennaio 2014)

[1] Il prossimo annunciato discorso di Obama, che Krugman ha commentato ex ante nel New York Times di questi giorni. [2] Letteralmente “to give you ...

L’eutanasia del rentier (blog di Paul Krugman, 22 gennaio 2014)

Il Washington Post si “de-Kleinizza” (21 gennaio 2014)

[1] Come è noto, Ezra Klen in questi anni è stato un interlocutore costante dei posts di Krugman. Eccolo:           [2] ...

Far andare le economie sulla sabbia (21 gennaio 2014)

A proposito di Kim Guadagno (20 gennaio 2014)

[1] Che “crack” abbia nel contesto questo significato non ne sono certo. [2] 60 Minutes è un programma televisivo statunitense di attualità, in onda sul ...

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