[1] Sono ricercatori presso la Federal Reserve di San Francisco, e lo studio – quello a cui si riferisce Krugman è del giugno del 2013, ...
E' noto che più di un milione di disoccupati americani si ritrovano in questi giorni col 'regalo di Natale' dei tagli ai sussidi di disoccupazione. La logica che ha ispirato il regalo considera il mercato del lavoro al pari di ogni altro mercato; non considera che esso è anche il luogo di un rapporto di potere. Ma una economia debole rende i lavoratori deboli, anche quelli occupati. Abbandonare volontariamente un lavoro diventa più raro, perchè è improbabile trovarne un altro. Di conseguenza, nei rapporti di lavoro, la forza contrattuale degli impresari è assai maggiore. Questo, almeno in parte,spiega il fatto che i profitti sono del 60 per cento più elevati di prima della crisi del 2007. Non che si tratti di un 'complotto'; ma, visti i risultati, è evidente che un'economia debole non indebolisce i profitti.
[1] United Parcel Service o UPS è una società americana di trasporto plichi e spedizioni internazionali. La sua sede è ad Atlanta in Georgia ...
[1] Nell’economia del lavoro, l’ipotesi del ‘salario di rendimento’ sostiene che i salari, almeno in alcuni mercati, si determinano in un modo che non è ...
[1] Si tratta di un post di Wren-Lewis dell’aprile del 2012, con il quale si chiedeva appunto quanto della impreparazione degli economisti dinanzi all’esplodere della ...
Tre racconti di miniere di soldi. La miniera d'oro di Papua, nella Nuova Guinea, dove si continua a scavare oro per il godimento di tutti coloro che lo ritengono insostituibile, ancorché violando diritti umani dei lavoratori e ambiente. Una diversa miniera di soldi in Islanda, dove con potenti computers si alimenta l'industria del "Bitcoin", della moneta informatica. E infine, la non tanto paradossale miniera di soldi di Keynes, che sosteneva la necessità di combattere la disoccupazione con la spesa pubblica, magari addirittura calando bottiglie di monete nelle vecchie miniere di carbone, a disposizione dei privati che volessero estrarle. Ovvero: le economie e le società reali degli uomini ed i miti dei quali pare non si sappia fare a meno.
[1] Ovvero, sull’idea che la macroeconomia possa e debba consistere in una semplice estensione alle dimensioni delle società economiche dei fenomeni microeconomici.
[1] Vedi a “freshwater” e “saltwater” alle note sulle traduzione. [2] Fu una famosa espressione liquidatoria del keynesismo, pronunciata, da un economista della scuola dell’ ...
[1] Essendo il concetto di “taper” riferito ad una diminuzione di ‘interventismo’ finanziario da parte della Fed, la cosa più semplice è tradurlo con “stretta”. ...
In un film comico inglese degli anni Trenta ("I tre marmittoni") un personaggio sbatteva in continuazione la testa contro un muro e, alla domanda sul perché lo facesse, rispondeva che si sentiva proprio bene, nel momento in cui smetteva. Più o meno la logica di George Osborne, che oggi vanta il successo della austerità inglese dopo sei anni di recessione. Ammesso che la ripresa duri, si è ancora lontani dalle condizioni economiche precedenti alla crisi. Per non dire che nel frattempo le cause della crisi non sono certo state aggredite.
[1] Si tratta di un interessante studio a cura della Fondazione Kaiser, condotto dagli analisi Larry Levitt, Gary Claxton e Anthony Damico. Lo studio è ...
[1] National Institute Of Economic And Social Research, uno dei più antichi istituti di ricerca britannici, fondato nel 1938. Direttore è Jonathan Portes, del quale ...
[1] Non ne sono certo. Ma “snark” sicuramente sta per “commento sarcastico” – una combinazione di “snide” (“beffardo”) e “remark” (“Commento, osservazione”). E “Slateish” dovrebbe ...
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